Performance

Chiara Sibilla e il suo “LaLaLaLaLaLaLa identity tests” in mostra da Amy-d

“Sei tu che inserisci il significato nell’opera che vedi”, mi diceva qualche anno fa il collezionista d’arte Guidone Crapanzano nel suo appartamento di Milano, dove erano appesi ai muri opere di artisti molto famosi degli anni ’60, come Fontana, Baj, Picasso… e anche lavori più recenti. Effettivamente Guidone, aveva ragione è la nostra sensibilità che completa in qualche modo il lavoro dell’artista e lo nobilita. L’arte di quegli anni non era soltanto da vedere, la si poteva anche ascoltare o esprimere attraverso performance, spesso interattive che riuscivano ancora di più a coinvolgere il visitatore in un mondo straordinario, partendo da situazioni comuni che tuttavia ti aprivano ad una visione più profonda, verso tutte quelle situazioni a cui spesso non riserviamo sufficiente attenzione. Quando entri da Amy-d, Spazio d’Arte, in via Lovanio 6 a Milano, dove va in scena “LaLaLaLaLaLaLa, identity tests”, la prima personale in galleria di Chiara Sibilla, ti accorgi subito che sta per accadere qualcosa di particolare, io mi sono recato lì il 9 settembre 2026, proprio in occasione di alcune perfomance studiate appositamente per illustrare e rendere udibili i suoni degli oggetti in mostra che stimolano riflessioni non banali. La giovane artista non ci propone la solita pittura verista che alla lunga stanca la vista e si esaurisce in se stessa. No, qui l’arte contemporanea torna a fare il suo mestiere: incuriosire, graffiare, spingerci a pensare. La Sibilla è milanesissima, classe 2003, nata il 17 febbraio sotto il segno dell’acquario. È una ragazza che ha respirato la musica fin da piccola grazie a una storia familiare profondamente legata alle note, ma che ha deciso di forgiare la sua strada in maniera originale, approcciando materiali e sonorità diverse che esprimono concetti concreti. Ha conseguito il diploma di primo livello in Scultura alla nostra prestigiosa Accademia di Belle Arti di Brera e, invece di accogliersi sul già visto, ha ribaltato le carte in tavola. Ha preso la scultura e l’ha fusa con la sperimentazione sonora, trattando il suono non come un sottofondo ma come una materia fisica autonoma svincolata dalle sue funzioni originarie. Un’artista totale, una ricercatrice ostinata che […]

Gli Alterbej 2023 diventano una piacevole tradizione

Quest’anno sul Cavalcavia Bussa si svolge la 15a edizione della fiera degli Obej Obej Alternativi, gli Alterbej, la fiera che raduna artigiani creativi votati al recupero di oggetti che ormai hanno terminato il loro ciclo di vita, come parti meccaniche logore espiantate da vecchie biciclette, automobili, lucidatrici degli anni ’50 e tanti altri marchingegni obsoleti; oggetti che nella loro nuova funzione diventano belli e affascinanti al punto da essere messi in mostra sul corpo umano come moderni bijoux, oppure per fare bella mostra in casa e trasformarsi in lampade e altri oggetti da arredo in stile cyberpunk. Parti elettroniche sfruttate che anziché andare al macero prendono le forme più strane e talvolta diventano un po’ sconcertanti ma finiscono immancabilmente per impreziosire corpi di umani di tutte le età. Una delle idee più ingegnose è stata messa in pratica da un ragazzo romagnolo del faentino che converte le teste delle vecchie chiavi in medagliette di metallo su cui si possono incidere il nome o gli altri dati relativi al proprio cane. C’è chi commercia piante, semi, oli essenziali, ghirlande natalizie, dischi usati, CD, libri usati, segnalibri misteriosi semipreziosi, vino, miele, focacce e torte salate, cappellini di lana fatti a mano, cappotti usati arricchiti da grafiche spaziali, pelletteria, borse artigianali, cinture, giochi per bambini, macchine da cucire usate, fotocamere e cineprese degli anni ’30… Sul cavalcavia Bussa c’è di tutto e ognuno sarà in grado di trovare l’oggetto introvabile o la sorpresa che non si sarebbe mai aspettato di cogliere altrove e forse nemmeno di immaginare che potesse esistere. Il popolo senza padroni degli artigiani e dei banchetti del mercatino di Natale più bello di Milano ha sempre tempo di spiegarti dove ha trovato un coltello tuareg un po’ arrugginito o perché puoi star sicuro che nessuno ti sta tirando un bidone. C’è perfino chi, come Luca mi ha spiegato come fare il sapone fatto in casa. Per ottenere Kg 1 di sapone si parte da gr 1000 di olio d’oliva extravergine, ma visto i costi attuali dell’olio di qualità e l’inesperienza di chi come me non ha mai provato prima ad ottenere […]