Mostra

Lettera: a Venezia il sogno comune di una collezionista e di una curatrice d’arte

Palazzo Bragadin Carabba, Calle Scaleta 6039 – Venezia – Campanello “Colussi” Festa Inaugurale: MARTEDI 5 MAGGIO 2026, dalle 18:00 alle 22:00 Giulia e Elena, insieme agli artisti, aspettano a Venezia martedì 5 maggio 2026 gli amici e gli ascoltatori di Radio Atlanta Milano per un incontro festoso nella casa e tra le opere. Un incontro che segna l’inizio di un viaggio che durerà tutto l’anno. Perché la casa si aprirà su appuntamento, con possibili visite e iniziative culturali che creeranno una finestra speciale sull’arte giovane. E il viaggio proseguirà anche al di fuori della casa, perché LETTERA prenderà le ali attraverso il libro e quindi si sposterà altrove, seguendo un itinerario tracciato dall’amicizia e dal puro sentimento per le cose. A Venezia, al secondo piano di Palazzo Bragadin Carabba, Giulia Colussi – collezionista libera e appassionata – ha appena allestito una sua casa. All’ingresso, due salette le ha dedicate ad accogliere l’arte giovane. Quella emergente, ma anche quella che è appena venuta al mondo. Talvolta le metterà in relazione con espressioni artistiche già consolidate o addirittura storiche, per offrire una visione ‘aperta’ ma soprattutto per mettere in luce il valore di giovani che meritano essenzialmente spazio e voce, al di là delle dinamiche e delle complessità del sistema dell’arte. Programmando un primo appuntamento in occasione dell’apertura della Biennale di Venezia 2026, Giulia ha voluto presentare tre artisti: Elisa Bertaglia, Andrea Fais e Mario Uliassi. Ma non solo… Perché questa non sarà la classica mostra allestita nella casa di una collezionista, impostandosi piuttosto come un progetto culturale, un appuntamento che ogni anno in occasione della Biennale (Arte e Architettura) si riproporrà con la stessa modalità ma con contributi sempre nuovi. Navigando nei territori dell’arte, Giulia ha incontrato Elena Re. In un rapporto fatto di affinità e gioia di lavorare insieme, le ha chiesto di condividere questo progetto e portare con sé la sua esperienza ma anche il suo sguardo di critico d’arte e curatrice indipendente. Le opere degli artisti proposti da Giulia vengono approfondite, selezionate insieme a Elena, e quindi allestite in questa casa veneziana. E così, in uno scenario simile, Giulia e […]

La copia di Norimberga del Giardino delle Delizie di Bosch al MASI di Lugano

Il MASI di Lugano ospita a Palazzo Reali, dal 23 maggio 2021, un’opera straordinaria: la copia d’epoca più significativa del capolavoro universalmente conosciuto di Hieronymus Bosch, Il Giardino delle delizie. La cosiddetta “Copia di Norimberga” presentata dal MASI, è considerata la più importante di tutte le copie storiche conservate fino a oggi. Il dipinto, che riproduce il pannello centrale del trittico, è stato esposto nelle più importanti mostre dedicate a Bosch, sia a quella del Prado di Madrid tenutasi nel 2000 che a quella allestita alla Gemädegalerie di Berlino nel 2016. Il Giardino delle delizie di Bosch (Museo del Prado, Madrid) è uno dei dipinti più famosi, ma anche più misteriosi della storia dell’arte europea. Malgrado l’enigmatico e complesso tema iconografico, la rappresentazione del paradiso e dell’inferno di Bosch ha affascinato per oltre 500 anni il pubblico e gli studiosi. Il trittico, realizzato attorno agli anni 1490-1500, è un olio su tavola di quercia. L’eccezionale significato dell’opera fu subito riconosciuto dai contemporanei. Ancora prima della morte di Bosch, furono infatti realizzate una serie di copie di pregio, in alcuni casi dipinte da pittori famosi come ad esempio il pittore di corte Michiel Coxcie o addirittura Lucas Cranach il Vecchio. Le copie di dipinti sono state considerate negli anni sempre più come importanti documenti storici e opere d’arte degne di essere esposte. In aggiunta al loro valore artistico, esse possono contribuire alla comprensione del significato e dell’importanza dell’opera originale nei rispettivi cotesti storici. Cio è ancor piú vero nel caso in cui la realizzazione della copia è cronologicamente prossima all’originale. Quella presentata a Palazzo Reali è stata variamente datata e situata in un arco temporale che va dal 1500 al 1550-1560 circa. Essa è quindi stata dipinta quando Hieronymus Bosch era ancora in vita o al più tardi poco più di 40 anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1516. Le altre copie storiche rinvenute si concentrano soprattutto sulla composizione, raramente viene imitato lo stile e solo in casi eccezionali la tecnica pittorica. La copia esposta è particolarmente preziosa perché riprende ampiamente l’originale proprio nella tecnica e nello stile pittorico, nel modo di […]