Blah Blah Blah Ondarock On Air

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Milano 84 e Lele Battista: dall’ultradisco alla sintesi del pop

Ma cos’è questo bagliore che arriva dagli anni Ottanta che ogni santa volta pretende di tornare a illuminare il presente? È un viaggio tra città notturne, stazioni deserte, amori in bilico e memorie sintetiche che vibrano tra nostalgia e modernità. Le pulsazioni dell’italo-disco, i sogni del dream-pop, le ombre della new wave e la delicatezza del cantautorato elettronico si intrecciano fino a creare un’unica mappa emotiva. Marco e Davide, quest’ultimo in clamoroso affanno con Google Map, si perdono in un percorso fatto di riverberi, silhouette in controluce e parole difficili da dire. Vabbè, andate a recuperarli…

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Everybody Wants to Hear the World: cartoline sonore dal 1985

C’erano giorni in cui bastava premere play perché il mondo cambiasse colore. Melodie eleganti, chitarre inquiete, sferzate improvvise, ritmi lontani, sembravano arrivare tutti dalla stessa, immensa radio segreta. Il radione del 1985! Marco e Davide, come di consueto a due passi dal Natale, ricordano i regali sotto l’albero di 40 anni prima. E il tipo in fondo vestito di rosso è proprio lui, Babbo Pogliani! Benvenuti a una nuova puntata di Blalh Blah Blhadio e torno!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Appuntamento a Milano: il tempo senza fine di Ornella

Con Ornella svanisce anche l’ultima ombra di quella Milano che forse aveva iniziato a partire molto prima? Una città che perdeva la sua “milanesità” mentre lei, con passo leggero e sorriso obliquo, continuava a raccontarla meglio di chiunque altro. Così la sua voce resta come una foto in bianco e nero leggermente scolorita: ironica, elegante, viva anche nell’appassire. Marco e Davide, estimatori di tutte le “Milano da bere”, presentano il loro omaggio ‘vanoniano’, un ritratto sonoro fatto di ricordi, canzoni e prospettive, dove la Milano di ieri e quella di oggi si sfiorano senza riconoscersi del tutto; o magari si guardano allo specchio, almeno per il tempo di una sera.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Les Cyberfemmes: l’era delle electro amazoni

Nella notte metropolitana, tra neon tremolanti e battiti sintetici, una nuova stirpe di donne plasma il ritmo: creature elettriche che trasformano la frenesia urbana in desiderio, caos e splendore ferito. Le loro voci, metalliche, morbide, taglienti, raccontano un romanticismo negato, un amore liquido che pulsa sotto l’asfalto. Ogni brano è un varco, un lampo in un paesaggio emotivo pieno di ombre. E quando l’onda finale si spezza, Marco e Davide non possono far altro che inginocchiarsi ai loro piedi: soggiogati, abbagliati, pronti a tutto (?)

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Synth mood: Eugene e il viaggio tra i Castelli elettrici Urbani

Nella metropoli crepuscolare, dove le insegne al neon tremolano come ricordi difettosi, Blah Blah Blah – Ondarock On Air apre un varco tra i palazzi verticali e le antenne che graffiano il cielo. Marco e Davide si muovono tra corridoi di cavi sospesi e vicoli in cui la musica sintetica pulsa come un cuore artificiale. Ma non sono soli. Con loro, Eugene, spirito curioso imprigionato in un dispositivo luminoso, dispensa intuizioni musicali come scintille di codice antico, e Stefano Castelli, giovane nomade dell’elettro-nostalgia, con una voce che riesce a scaldare perfino l’aria metallica delle strade elevate. E occhio al citofono: potrebbe bussare un altro fiero alchimista dei suoni…

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Friday Night In The City Of The Dead: la notte di Halloween

È arrivata la notte di Halloween. Quella in cui la musica si veste di mistero e un po’ di ironia. Tra post-punk, ombre gotiche e classici che non invecchiano mai, si fanno spazio anche suoni nuovi, curiosi, decisamente a tema. Un viaggio tra ricordi, suggestioni e piccole stregonerie sonore. Perfetto come aperitivo musicale o dolce conclusione della serata. Marco e Davide, discretamente confusi, finiscono per mascherarsi entrambi e clamorosamente da Zorro! ma rimediano portando i dischi e magari vi fanno ballare pure i lenti!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Italian Graffiti 2025: il retrogusto pop di un Paese perduto

Azzurro, il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per meeee… C’è un’Italia che non smette mai di cantare, anche quando sembra aver dimenticato le parole. È il Paese dei ritornelli che tornano di moda, dei synth polverosi, delle chitarre da balera e dei cori in falsetto che profumano di malinconia. È la scena pop che guarda al passato come a uno specchio deformante: ne riprende gli spartiti, li lucida, li smonta, li rimonta. Li rende icone, talvolta caricature, ma sempre con affetto. [… e tutti si guardarono basiti e si chiesero: ‘a che pro?’… ] Marco e Davide, che fanno del campanilismo una filosofia di vita sin dai tempi del Mundial 1982, se ne fregano dei dubbi, delle praticità a tutti i costi e riaprono le porte al ‘pop tricolore che non c’è’, ma invece sì.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Meglio uccel di bosco che uccel di gabbia: arie soul come sotterfugio…

Una puntata evidentemente dedicata all’ornitologia, tra voli pindarici e planate leggiadre su nuvole di black music che puntuali eventi meteorologici modificano in corso d’opera. Le declinazioni si susseguono come le stagioni, gli umori mutano di chorus in chorus. Tutto molto bello, ma occorre anche disciplina. Marco e Davide si affidano alle cure sapienti del medico di base Dott. Robert e provano a scovare un senso a traiettorie spesso inaspettate. Ci sarebbe poi l’annosa questione del pappagallo che non parla…

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Welcome to the mood: prime suggestioni autunnali

C’è forse il sentore di un nuovo pop in cinemascope? Siamo entrati nella stagione della rivincita delle grandi produzioni? In giro si odono sempre più spesso spartiti che amano cibarsi, qui e là, di imprevisti, di passaggi inattesi, di coniugazioni anche paradossali. Marco e Davide, preso atto dell’inizio dell’autunno, vanno alla ricerca di news come pure di ricordi, gli stessi che potrebbero alimentare inedite speranze. Il festival del ‘Quando meno te l’aspetti… ‘, proprio come una punizione a ‘foglia morta’

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Dolce tu per tu Carella – Avincola e altri

Cominciavano a cadere le foglie tutt’intorno, il cielo non prometteva nulla di buono e, accidenti!?, non era solo una questione meteorologica. Venti malevoli soffiavano all’orizzonte, sguardi spauriti si scrutavano quasi rassegnati. E fu allora che tutto cambiò… Il 26 settembre 2025, una data da segnare con un circolino rosso, con tanto di richiesta ufficiale di cambio di santo, addirittura… È la fine dell’era Maneskin, San Bercella risorge clamorosamente dalle sue ceneri, senza l’aiuto dell’AI, comincia a canticchiare ‘Barbara’, chiama Simone Avincola, lo trova dubbioso se scrivere un libro su Enzo Carella o Marco Bercella; scrive di Carella e parla con Bercella, poi decide di vuotare tutto il sacco a Blah Blah Blah – Ondarock On Air. Stairway To Heaven