Blah Blah Blah Ondarock On Air

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Dove nascono i miti: una notte al Danceteria

Ci sono luoghi che non si limitano a ospitare la musica: la trasformano. Danceteria era uno di quelli. Non un semplice club, ma un edificio attraversato da idee, intuizioni e incontri destinati a cambiare il corso della cultura pop. Su un piano si ballava, su un altro suonava una band destinata a lasciare il segno, su un altro ancora si potevano ammirare i primi veri videoclip, poco più in là un artista stava disegnando il futuro. Stasera quegli ambienti tornano a rianimarsi, merito dei due dj Marco e Davide che, tra un disco e l’altro, incrociano Andy Warhol che parla con Jean-Michel Basquiat, Keith Haring che illustra il caos del domani, e una ragazza di Detroit approdata nella Big Apple notturna per imparare a conquistare il mondo. Le porte si aprono. L’ascensore sale. La notte comincia

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Big Big Music: quando il palco respira, il groove prende vita

Spegnete le luci. No, anzi: lasciatele accese, perché qui nessuno si nasconde. C’è un palco che pulsa, il legno vibra sotto i piedi dei musicisti, il fiato degli ottoni si mescola agli applausi e ogni nota nasce una sola volta, irripetibile. Marco e Davide fanno finta di negarsi, ma ogni volta si ritrovano, quasi smarriti, nei pressi di un palco e… ricominciano a viaggiare tra funk, soul, r’n’b, pop e pure rock. Un festival di bassi e di aneddoti

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Robert Fripp, il re cremisi che insegnò al diavolo la disciplina

Una vita in costante equilibrio sul filo teso tra rigore e abisso, tra geometrie dell’inquietudine e intervalli del diavolo, tra disciplina e spirito. Visionario, asceta della chitarra, maestro personale di matematica del simpatico Belzebù. Marco e Davide, devoti, si muovono entusiasti ma timorosi tra note, storie, enigmi, silenzi e improvvise vertigini. Si affidano allora alla conoscenza di un crimsoniano di testa e di cuore, Roberto Bartolini, chitarrista, un bel dì illuminato dall’uomo di Dorset. Tanti auguri Robert Fripp!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Calembour ed equilibrismi semantici: quando la musica gioca con le parole

Parole parole, ma non soltanto parole: parole che suonano, risuonano, si rincorrono e talvolta si danno persino il cambio. Canzoni che giocano di lessico e di riflesso, tra rime che deragliano, titoli che titillano e significati che fanno il giro largo per arrivare dritti al cuore. Marco e Davide, esegeti della consecutio temporum, si lasciano trascinare in un excursus pieno di tranelli e facezie. Occhio alla matita blu!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Il Ballo all’italiana: quando la canzone imparò a muoversi

Questione di feeling… e di groove. Dimenticate le paillettes e le hit da karaoke, qui sotto scalcia uno Stivale insinuante, tra bassi elastici, batterie in levare, sintetizzatori notturni e canzoni nate tra studi romani, porti mediterranei e, ovviamente, discoteche. Dal funk all’improvviso all’immancabile disco che diventa Italo che si fa house che mio padre al mercato comprò. E Marco e Davide? In pista da quel dì a raccontar il ballo all’italiana

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Neon, synt e chitarre: il ritorno del post-punk nel nuovo millennio

Prese piede a New York, o no? Poi, ovviamente Londra e, d’un tratto, se ne parlava, e si ballava pure, in ogni dove. Qualcuno cominciò a dirlo, in molti si accodarono e alla fine ci si guardò in faccia e si convenne che sì, era vero: era di nuovo post punk. Marco e Davide, a venti anni, su per giù, dall’apogeo, quantomeno mediatico, del post punk revival, rammentano l’ultima volta in cui si sentirono giovani. Echoes from another era. Non sembra ieri?

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Matrilineare, manifesto donna: viaggio nelle parole e nei suoni……

C’è una storia parallela della musica italiana che per anni è rimasta fuori fuoco: quella delle donne che scrivono, deviano, anticipano. Da Maria Monti a Daniela Pes, passando per Rettore, Nada e Cristina Donà. Marco, privo di Davide, attraversa la mappa “matrilineare” tracciata da Piergiorgio Pardo, ospite della serata in compagnia di Alessia Zappa’Miglio’, tra pioniere dimenticate e nuove autrici che hanno riscritto il cantautorato senza chiedere permesso. Una puntata che smonta stereotipi e rimette finalmente al centro la parola più trascurata della musica italiana: autrici.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Milano da Cantare: storie elettriche, cieli bassi e romantici fuori orario

Popolare e sofisticata, ironica e malinconica, luminosa e piena di ombre: c’era una volta una Milano ma forse c’è ancora, ha solo aggiornato la sua immagine, in attesa di nuovi cambiamenti. Marco e Davide, noti impazienti, accendono le luci su San Siro, prima delle ruspe, e delle memorie che, indefesse, si fanno strada fino a oggi e chissà sul domani… I due si fanno accompagnare dalla professoressa Eleonora, nota archeologa culturale, per un viaggio che dopo le nebbie ha svelato la sua essenza (?). Sapessi com’è strano sentirsi innamorati di Milano

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Il Synth pop italiano? Francamente è femminile

Sintetizzatori accesi nel buio, melodie che si rincorrono nell’aria come scie al neon, voci di donna che graffiano, seducono, accarezzano. Calma: parliamo di synth pop! Marco e Davide, alla costante ricerca di nuove forme di songwriting, aprono una finestra sul lato più elegante e notturno del pop italiano: elettronica, desiderio, visioni metropolitane e romanticismi artificiali. Notte rosa

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Brigitte Calls Me Moz: crooner del futuro, fantasmi anni 80 e cuori che non imparano mai

C’è una stanza piena di eco, giacche scure e drammi sussurrati: qualcuno ha rimesso in ordine la malinconia, ma con gusto. Un gruppo di (ex) giovani fa da regista occulto, un vecchio marpione viene riverito e adulato, una corrente cerca di nuovo di intrufolarsi nella sala, potrebbe scompigliare le varie acconciature allo specchio. Tra synth nostalgici e romanticismi fuori tempo massimo, Marco e Davide sanno già come andranno a finire le cose e quindi non possono mancare l’invito. È una serata elegante, un po’ teatrale, dove il passato non torna, ma si mette meglio in scena