Blah Blah Blah Ondarock On Air

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Making plans for Nigel: le strategie di Godrich

Un uomo solo al comando e alla guida dell’avanguardia pop degli ultimi trenta anni. Lo schivo organizzatore di strategie sonore, colui che asseconda ma aggiunge sempre il suo ingrediente, segreto come quello della Coca-Cola; per molti ma non per tutti, ma intanto la fila degli aspiranti si infittisce, ma senza spingere, con discrezione. Nigel Godrich, dai Radiohead agli IDLES, mari increspati e quiete riflessioni. Matteo e Davide, affascinati dal baffo più celebre ma meno riconosciuto del pop-rock odierno, provano a riassumere una vicenda che ogni anno viene premiata da nuovi allori e che ebbe inizio durante un’estate italiana…

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Games without Frontiers: ascesa e tramonto dall’AOR

“Tutto il sapore di casa mia”, avrebbe probabilmente dichiarato il signor Anni 80, per descrivere il suo ripostiglio più prezioso, quello che riusciva a contenere tutti gli ingredienti possibili, immaginabili, dicotomici eppure amalgamati in modo perfetto per dar vita a un saporito minestrone. Grande chef Mister Anni 80, ma si sa, quando si diventa celebri i mugugni cominciano a moltiplicarsi e con essi arriva persino l’ostracismo. L’AOR, Adult Oriented Rock, detto anche Arena Rock fu piatto da cinque stelle e allo stesso tempo minestrone indigesto, nel suo mescolare pop, romanticismo, hard rock, tentazioni fusion, spartiti musical, funambolismi esecutivi, persino new wave; questione di gusti? Troppo facile. Matteo e Davide, con l’ausilio di chef Federico, ripercorrono una stagione gloriosa che, iniziata 50 anni fa, cominciò a dare segni di cedimento proprio 40 anni orsono di questi giorni , quando gli uffici dell’anagrafe si riempivano di Rosanne e Pamele…

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Sorrisi enigmatici: storie di avant pop (rock)

“Famolo strano” o della teoria, messa in pratica, dei 300 ascolti (come minimo) per entrare in sintonia con una canzone che non sembra tale, che dipinge scenari inediti, che offre tesori nascosti, che ansima con affanno dopo aver smarrito la strada… Matteo e Davide, memori delle peripezie di Hänsel e Gretel, non si fanno fregare dalla segnaletica manomessa da qualche simpaticone del luogo, chiedono lumi alla storia e alla cronaca (e al professor Sgrignoli) e disegnano una mappa personale che mostrano a testa alta ai più dubbiosi. Ne ricavano pacche sulle spalle e un bel po’ di sorrisi; accondiscendenti, fugaci o convinti?

Blah Blah Blah Ondarock On Air – A Jump in 1984: il Grande Fratello Aveva i capelli cotonati

Quarant’anni fa un salto epocale, oltre il buio del fallimento, le risate snob di raccapriccio, i pregiudizi della tradizione; lo start definitivo di una scena che centrifugava la foga heavy rock, l’immaginario pop sintetico, l’esplosiva video culture, il decadentismo fashion e le chitarre funamboliche. Lo chiamarono Hair Metal, si impossessò di due generazioni di ascoltatori per essere poi calpestato e cancellato. Nel gennaio del 1984 i Van Halen balzarono definitivamente all’attenzione del mondo, Los Angeles si riempì di facce truccate e capelli gonfi all’inverosimile. Matteo e Davide, glamster della porta accanto e a weekend alterni, ripassano in rassegna l’arena rock dell’epoca e scoprono che sulla Sunset Boulevard il sole non è mai tramontato.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Da Taylor Swift alle nuove dive globali: guida intergalattica allo streaming del nuovo millenio

Ode alla perfezione, al viso che si impone ovunque e comunque, a una voce che infrange i cuori, a decine di canzoni biodegradabili, impermeabili, perfette in ogni stagione. Taylor dagli occhi blu, rapida e sinuosa infrange record su record e guida la rivoluzione delle nuove dive in cima alle classifiche dello streaming. Matteo e Davide, affascinati e infatuati, fanno un lungo respiro e analizzano il nuovo Girl Power, che pare non avere limiti e dalla musica arriva in ogni dove, pure a casa vostra, anche se fate finta di nulla.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Una testata alle testate: il 2023 della stampa musicale mondiale

E poi arriva il momento della resa dei conti, delle graduatorie finali, dei buoni e dei cattivi, del “ve l’avevo detto io”, delle sentenze, della qualità prima di tutto, della musica che gira intorno, quella che non ha futuro, o forse sì, ma intanto si stava meglio prima… I dischi che meglio hanno caratterizzato la stagione visti, catturati e ascoltati nel mondo. In un profluvio di letture, analisi, giudizi, con la critica musicale globale che lascia la cronaca e si rivolge ai posteri, Matteo e Davide fanno il giro della terra pop-rock in un paio di ore e raccontano un 2023 pieno di certezze che profumano di dubbi.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Più tesi di una corda: le chitarre della new wave

“Il rock è morto, signora mia! Con tutte questi giocattoli elettronici, dove andremo a finire?” ci si chiedeva in lungo e in largo all’alba degli eighties. E qualcuno prova a crederci ancora oggi, nonostante tonnellate di chitarre abrasive, oniriche, inusuali, nuove, differenti. Matteo e Davide, nel salutare il mitico Geordie Walker, la sei corde furente ed elegante dei Killing Joke, passano in rassegna una bella manciata di svisate new wave/post punk e intanto si chiedono “Ma dove andremo a finire?” Direttamente a casa di Jaz Coleman, signora mia!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Mainstream rock: c’è vita oltre la trap

Ci fu un’epoca, tanti anni fa, in cui si cominciò ad annunciare la morte del cosiddetto rock, inteso come musica rivoluzionaria, sovversiva, irriverente, sempre pronta a fare un passo in avanti. Una sentenza che si sarebbe rinnovata costantemente negli anni, tra sbuffi, parolacce e alzate di spalle snobistiche degne dei due vecchietti del Muppet Show. Ma poi venne il giorno in cui le classifiche cominciarono a non premiare la formula della cosiddetta canzone rock, sostituita da scioglilingua arrembanti e più passo con i tempi. Ma… sarà vero? Matteo e Davide, sempre sospettosi di fronte a tesi generaliste e massimaliste, rispondono, con il sostegno del professor Marco Sgrignoli, mettendo in parata una serie di personaggi che si rifanno al cosiddetto rock, attualizzandone perlomeno il bacino di utenza che, sorpresa, esiste e prolifera. Rock’n’Roll never die (?)

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Vaporwave e dintorni: gli scenari nostalgici nell’era post-internet

A tre lustri dalla sua nascita, la Vaporwave, come una sorta di Blob mutaforme, ha masticato, ingoiato e poi riciclato un numero indefinito di estetiche e generi musicali e si è rivelata come una delle forme artistiche più totalizzanti della nostra epoca. Matteo e Davide, investigatori delle alchimie, nonché chiacchieroni ambiziosi, ri-pensano alle ambiguità dei precursori e dei discepoli e provano a ricostruire una trama plausibile all’interno di un sottobosco tanto fertile quanto angusto.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Tradizioni e innovazioni: il folk rock delle isole britanniche

I vecchi detti di una volta, le storie tramandate che si ammantano di leggenda, che superano la prova del tempo, tra cantori della porta accanto, furbi libertini, furfanti dall’animo gentile che si muovono furtivi nella foresta, pagine ingiallite che riaffiorano a sorpresa e si rinnovano. Come accadde nelle isole britanniche nella seconda metà degli anni 60, il folk revival, i riflettori della nuova musica, di Woodstock, della pace e dell’amore… Matteo e Davide riaprono la mappa del tempo, nascosta sotto un albero (ma forse era un pub) e scoprono che Federico in realtà è Robin Hood: accendono un fuoco e riaccendono la memoria…