Blah Blah Blah Ondarock On Air

Blah Blah Blah Ondarock On Air – New Art Pop, ed è subito primavera!

Subbuglio nei centri addetti alla meteorologia, è allerta, massima: previste nevicate, burrasche, venti siberiani, temporali, chiusure, serrande abbassate, non ci sono più le mezze stagioni!!! Marco e Davide, i famosi fratelli Bernacca, tornano improvvisamente alla ribalta per sfatare lo sfatabile: folate di Art Pop alle porte, profumi di primavera! Non è ancora tempo di Vamos a La Playa, ma gli occhiali da sole sono vivamente consigliati.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Viaggio nel profondo underground degli anni 80 in Italia

C’era una volta un’Italia che si apriva al colore, dopo un decennio per molti versi funesto ma anche glorioso sul fronte pop rock. Uno stivale che abbandonava la zeppa per poter correre ancora più veloce verso spartiti più agili. Non fu un successo, almeno a livello mainstream, ma quelle cantine respirano ancora i profumi dell’underground. Marco e Davide, esploratori del tempo e dello spazio, scoprono e rievocano tesori dimenticati, quando non uditi. Occhio all’umidità.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Le classifiche di Ondarock del 2020

E così, pensavate sul serio di esservi sbarazzati del 2020?! Eheheheheheheh, illusi!!! Marco e Davide, noti sadici del venerdì sera, ripassano in rassegna l’anno che ha cambiato tutto. Anche dal punto di vista musicale? Lo scoprirete solo ascoltando… le classifiche di OndaRock!!!!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Il ritorno di Paul McCartney, il re del Lo-Fi

Lo-fi, il basso profilo contro lo stress del giorno. Un amaro, un unguento curativo, una filosofia, una tecnica di registrazione, Paul McCartney. Paul McCartney?!?! Sir Macca riappare dalla nube pandemica con un lavoro scarno, basico, proprio come il suo debutto di 50 anni fa. È l’occasione per rileggere e riascoltare una scena che ha fatto epoca, soprattutto negli anni 90, quando a Marco e a Davide non piaceva per nulla. I celeberrimi fratelli Marco e Davide LoFi.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – 2020, un anno in musica: le classifiche del mondo

Ciao come stai? Mah, un po’ stanco… Come è andata quest’anno? Mah, un po’ stancamente… E la musica? Bei dischi? Mah… E no! Non vi va bene mai nulla, sempre lì a biasimare. Meno male che Marco e Davide, hanno la consueta pazienza di interpellare gli amici sparsi nel mondo per vedere come siano andate le cose in musica. I dischi del 2020: penna e foglio, magari vi è sfuggito qualcosa.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Tutti chiusi a casa: rinasce il bedroom pop

Musica frizzante, sempre cangiante, spesso divertente, una risposta all’anno difficile per antonomasia? Una coincidenza? Una conseguenza artistico esistenziale? Davide e Marco, chiusi in casa anche per diletto e comodità, si ritrovano sommersi da spartiti inaspettati e proclamano la nuova era della cameretta pop. Non chiudete a chiave!

Blah Blah Blah Ondarock On Air – C’era una volta l’hard rock

Come in una favola, ma dalle tinte fosche, con un finale aperto, emerge un quesito per gli amanti del punto interrogativo a tutti i costi: che fine ha fatto l’hard rock? Ha ancora un senso la mitica mistura di aggressività, sudore, adrenalina utile anche per scopi curativi? Marco e Davide, travestiti da credibili infermieri, contattano il primario duro, puro e generoso, Gianni Della Cioppa. Atteso per fine serata l’agognato bollettino.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – 1980: Fuga dal mondo

Quando guardare avanti non è più sinonimo di progresso e di ambizione ma diviene una sfida simile alla roulette russa, allora è meglio fare un passo indietro. Che dite? 40? Vada per 40… anni. Ebbene sì, Marco e Davide, stufi dell’attualità, almeno fino alla prossima settimana, riannodano i fili della nostalgia che conforta più di una cioccolata calda con panna montata, mentre fuori infuria la bufera. Nel 1980 invece c’è il sole e se avete un jeans in formato salopette, tutto di guadagnato.

Blah Blah Blah Ondarock On Air – Pictures Of You – Le iniziazioni

Sarà la musica che gira intorno… E quando accade la prima volta, tutto cambia, i colori, i suoni, le aspettative, gli obiettivi. Ma poi arriva la sveglia che non ti aspetti, la voce sicura e prepotente, il senso di colpa: “È immondizia, non sanno suonare, ci sono troppe tastiere, è commerciale, hai mai sentito la vera musica?!” Marco e Davide, usciti vivi e trionfanti dopo aver subito la loro bella dose di tracotanza, incontrano un altro glorioso sopravvissuto, Paolo Ciro, fresco autore di un nuovo seminario sulla gioventù ed è un attimo aprire i rispettivi album di fotografie.