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	<title>Radio Atlanta Milano &#187; Jazz</title>
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		<title>Govone Jazz &amp; Gin Night</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 12:57:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 27 giugno 2024 sarà possibile provare una nuova esperienza musicale e sensoriale al Govone Garden di via General Govone n. 42, dove un tempo si trovava il Sorpasso, un locale Rock che è rimasto nella memoria di molti appassionati di concerti dal vivo. Govone Garden, locale dalla rinnovata gestione a partire dallo scorso maggio, lancia una nuova programmazione basata su serate a tema che propongono un progetto jazz di gran classe. Si partirà con Ilaria (Pregnolato) &#38; Igor in Quartet. Ilaria Pregnolato, nata a Milano nel 1985, è una cantante professionista e vocal coach. Debutta a 9 anni come solista con un brano inedito, proseguendo gli studi di teoria musicale e canto lirico. Collabora dal 2013 con il chitarrista jazz Gigi Cifarelli e si esibisce al Blue Note di Milano nel 2023. Certificata nel metodo internazionale Estill Voicecraft, ha esperienze televisive e di palco, vincendo premi e partecipando a eventi importanti. Igor Mazzone (Voce e Chitarra), nasce a Silvi Marina (Teramo), dove inizia a studiare chitarra a 14 anni. Si trasferisce a Milano nel 1993 per studiare al C.P.M. (Centro Professione Musica) con Andrea Braido, laureandosi in Informatica Musicale. Dal 2004 al 2006 collabora con Gabriele Cirilli, e nel 2010 forma un duo acustico con Ilaria Pregnolato. Continua a perfezionarsi studiando chitarra con Gigi Cifarelli e canto con Luca Jurman. Federico Barluzzi (Basso), è nato a Milano, ha studiato tre anni presso una scuola privata, apprendendo le basi teoriche, armoniche e tecniche dello strumento. Ha approfondito il linguaggio jazzistico con Hermes Locatelli, Piero Orsini e Riccardo Fioravanti, poi ha seguito da un corso di armonia con Filippo D’Accò. Ha frequentato corsi professionali afro-americani e seminari come il Fara Jazz, oltre ad aver intrapreso un percorso intensivo a New York presso “The Collective School of Music”. Collabora con vari artisti e insegna nelle scuole della Lombardia. Matteo Frigerio (Batteria) Nasce nel 1982; riceve in regalo la sua prima batteria a 8 anni e da quel momento non ha mai smesso di suonare. Dopo alcuni anni passati al Conservatorio sotto la guida di vari maestri vede nascere la sua passione per il jazz [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Giovedì 27 giugno 2024 sarà possibile provare una nuova esperienza musicale e sensoriale al Govone Garden di via General Govone n. 42, dove un tempo si trovava il Sorpasso, un locale Rock che è rimasto nella memoria di molti appassionati di concerti dal vivo.</p>
<div id="attachment_17812" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2024/06/Ilaria-Pregnolato-e-Igor-in-Quartet-Jazz.jpg"><img class="size-large wp-image-17812" src="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2024/06/Ilaria-Pregnolato-e-Igor-in-Quartet-Jazz-684x1024.jpg" alt="Ilaria Pregnolato e Igor Mazzone" width="610" height="913" /></a><p class="wp-caption-text">Ilaria Pregnolato e Igor Mazzone</p></div>
<p>Govone Garden, locale dalla rinnovata gestione a partire dallo scorso maggio, lancia una<br />
nuova programmazione basata su serate a tema che propongono un progetto jazz di gran classe. Si partirà con Ilaria (Pregnolato) &amp; Igor in Quartet.<br />
Ilaria Pregnolato, nata a Milano nel 1985, è una cantante professionista e vocal coach. Debutta a 9 anni come solista con un brano inedito, proseguendo gli studi di teoria<br />
musicale e canto lirico. Collabora dal 2013 con il chitarrista jazz Gigi Cifarelli e si esibisce al Blue Note di Milano nel 2023. Certificata nel metodo internazionale Estill Voicecraft, ha<br />
esperienze televisive e di palco, vincendo premi e partecipando a eventi importanti.<br />
Igor Mazzone (Voce e Chitarra), nasce a Silvi Marina (Teramo), dove inizia a studiare chitarra a 14 anni. Si trasferisce a Milano nel 1993 per studiare al C.P.M. (Centro Professione Musica) con Andrea Braido, laureandosi in Informatica Musicale. Dal 2004<br />
al 2006 collabora con Gabriele Cirilli, e nel 2010 forma un duo acustico con Ilaria Pregnolato. Continua a perfezionarsi studiando chitarra con Gigi Cifarelli e canto con Luca Jurman.<br />
Federico Barluzzi (Basso), è nato a Milano, ha studiato tre anni presso una scuola privata,<br />
apprendendo le basi teoriche, armoniche e tecniche dello strumento. Ha approfondito il<br />
linguaggio jazzistico con Hermes Locatelli, Piero Orsini e Riccardo Fioravanti, poi ha seguito da un corso di armonia con Filippo D’Accò. Ha frequentato corsi professionali afro-americani e seminari come il Fara Jazz, oltre ad aver intrapreso un percorso intensivo a New York presso “The Collective School of Music”. Collabora con vari artisti e insegna nelle scuole della Lombardia.<br />
Matteo Frigerio (Batteria) Nasce nel 1982; riceve in regalo la sua prima batteria a 8 anni e da quel momento non ha mai smesso di suonare. Dopo alcuni anni passati al Conservatorio sotto la guida di vari maestri vede nascere la sua passione per il jazz e per la musica creativa.<br />
A partire dall’aperitivo (ore 18:00) e per tutta la serata, verranno presentati e offerti in degustazione tre diversi tipi di Gin: GIASS &#8211; L’anima di GIASS si esprime nell’unione delle 18 botaniche che si intrecciano con la leggerezza di un equilibrista: ginepro, angelica, coriandolo, mela golden, scorza di arancio, rosa, camomilla, violetta, fiori di arancio, karkadè, mandorla terra, menta, finocchio, verbena, citrus, cardamomo, melissa, cassia, timo.<br />
GARDINALE &#8211; La cannella, casalinga ma al contempo esotica, il cacao dal sapore intenso ma educato, la vaniglia, la regina delle spezie, il ginepro, piccante e amarognolo e la visciola, dal gusto raro e coinvolgente. Questa l&#8217;armonica sinfonia che caratterizza questo Gin.<br />
HELBA &#8211; Dal cuore dell’Isola d’Elba. La tecnica di distillazione è una classica<br />
London Dry che permette a mirto, ginepro, coriandolo, mentuccia selvatica,<br />
liquirizia, castagne e alghe di evocare le emozioni dell&#8217;isola in ogni sorso. L&#8217;alcool<br />
utilizzato proviene interamente da grano tenero biologico certificato.</p>
<p>GOVONE GARDEN – Ristorante &amp; Cocktaileria<br />
Via G. Govone, 42 – 20154 Milano (MI)<br />
Tel. 02 4589 6635</p>
<p>Il Live inizierà dalle ore 21.30 e sarà accompagnato da varie degustazioni.<br />
Govone Garden è a meno di Km 2 dalla sede di Radio Atlanta Milano.</p>
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		<title>PianoCity, il 19 maggio 2024 tre concerti al Milano Certosa District</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2024 07:32:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 19 Maggio ore 12.00 Enrico Pesce Musiche Originali Via Varesina 162 Programma: Fellini&#8217;s Fantasy, Meglio tardi che Mays, Firenze, Never Alone Again, Ossesso, Sweet, Good Night, Prima Tu, Omaggio a Fabrizio De Andrè, Dalla notte al giorno, Omaggio a Luigi Tenco, Mediterranean Rondò Enrico Pesce è un pianista italiano attivo come concertista, compositore e insegnante. Diplomato in Pianoforte, Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro, laureato in Musicologia (Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona, Università di Pavia), dal 1994 è Direttore artistico del Concorso Nazionale per Giovani Pianisti “Acqui – Terzo Musica”. Autore di musiche per numerosi spot per la tv, ha firmato diverse colonne sonore per registi italiani, primo fra tutti Marco Bellocchio. Recentemente ha composto le musiche per i film di Francesco Ghiaccio &#8220;Un posto sicuro&#8221; (2015) e &#8220;Dolcissime&#8221; (2019). Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche. Domenica 19 Maggio ore 17.00 Alberto Forino Piano Egos JAZZ Certosa District Via Varesina 162 Programma: Improvvisazioni musicali che spaziano tra jazz, musica colta europea e avanguardie, in condivisione con il pubblico. Alberto Forino, intraprende giovanissimo lo studio della musica, si diploma in pianoforte principale con Alberto Ranucci al conservatorio di Brescia, approfondisce lo studio del Jazz e dell’improvvisazione prima con Roberto Soggetti e in seguito presso la Civica Scuola di Jazz di Milano sotto la guida di Franco D’Andrea, partecipando ai laboratori tenuti da Stefano Battaglia e conseguendo il diploma di secondo livello in Jazz presso il conservatorio di Vicenza con Paolo Birro. Partecipa negli anni a diversi corsi, seminari e masterclass con Pietro Tonolo, Fred Hersch, Lukas Ligeti, Rossano Emili, Roberto Dani, Kyle Gregory e altri. Attivo in ambito Jazz nel 2023 ha pubblicato per l’etichetta GleAM Records il disco «Tiny toys» nella formula tradizionale del piano trio con Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. Le composizioni originali dell’album sono costruite e si sviluppano sperimentando e giocando con alcuni aspetti dell&#8217;improvvisazione. Con altre formazioni a proprio nome e come sideman ha collaborato con Alberto Zanini, Andrea Bolzoni, Gabriele Rubino, Gionata Giardina, Giulio Corini, Filippo Sala, Giuseppe Santangelo, Paolo Bacchetta, Michele Carletti. Negli ultimi [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica 19 Maggio ore 12.00<br />
Enrico Pesce<br />
Musiche Originali<br />
Via Varesina 162</p>
<p>Programma: Fellini&#8217;s Fantasy, Meglio tardi che Mays, Firenze, Never Alone Again, Ossesso, Sweet, Good Night, Prima Tu, Omaggio a Fabrizio De Andrè, Dalla notte al giorno, Omaggio a Luigi Tenco, Mediterranean Rondò</p>
<p>Enrico Pesce è un pianista italiano attivo come concertista, compositore e insegnante. Diplomato in Pianoforte, Composizione, Musica Corale e Direzione di Coro, laureato in Musicologia (Scuola di Paleografia e Filologia Musicale di Cremona, Università di Pavia), dal 1994 è Direttore artistico del Concorso Nazionale per Giovani Pianisti “Acqui – Terzo Musica”.<br />
Autore di musiche per numerosi spot per la tv, ha firmato diverse colonne sonore per registi italiani, primo fra tutti Marco Bellocchio. Recentemente ha composto le musiche per i film di Francesco Ghiaccio &#8220;Un posto sicuro&#8221; (2015) e &#8220;Dolcissime&#8221; (2019). Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche.</p>
<div id="attachment_17630" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2024/05/Piano-City-2.jpeg"><img class="wp-image-17630 size-large" src="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2024/05/Piano-City-2-1024x682.jpeg" alt="Piano City Milano" width="610" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">La fotografia si riferisce al Piano City Milano 2023 al Certosa District</p></div>
<p>Domenica 19 Maggio ore 17.00<br />
Alberto Forino<br />
Piano Egos<br />
JAZZ<br />
Certosa District<br />
Via Varesina 162</p>
<p>Programma: Improvvisazioni musicali che spaziano tra jazz, musica colta europea e avanguardie, in condivisione con il pubblico.</p>
<p>Alberto Forino, intraprende giovanissimo lo studio della musica, si diploma in pianoforte principale con Alberto Ranucci al conservatorio di Brescia, approfondisce lo studio del Jazz e dell’improvvisazione prima con Roberto Soggetti e in seguito presso la Civica Scuola di Jazz di Milano sotto la guida di Franco D’Andrea, partecipando ai laboratori tenuti da Stefano Battaglia e conseguendo il diploma di secondo livello in Jazz presso il conservatorio di Vicenza con Paolo Birro. Partecipa negli anni a diversi corsi, seminari e masterclass con Pietro Tonolo, Fred Hersch, Lukas Ligeti, Rossano Emili, Roberto Dani, Kyle Gregory e altri. Attivo in ambito Jazz nel 2023 ha pubblicato per l’etichetta GleAM Records il disco «Tiny toys» nella formula tradizionale del piano trio con Giulio Corini al contrabbasso e Filippo Sala alla batteria. Le composizioni originali dell’album sono costruite e si sviluppano sperimentando e giocando con alcuni aspetti dell&#8217;improvvisazione. Con altre formazioni a proprio nome e come sideman ha collaborato con Alberto Zanini, Andrea Bolzoni, Gabriele Rubino, Gionata Giardina, Giulio Corini, Filippo Sala, Giuseppe Santangelo, Paolo Bacchetta, Michele Carletti. Negli ultimi anni si è dedicato all’improvvisazione libera, in particolare nella forma del piano solo con una serie di performance, tuttora in divenire, battezzata Egos. Molto attivo anche nel teatro musicale, dal 2006 collabora con Barbara Mino come pianista in reading e progetti di promozione culturale. Dal 2008 collabora con l&#8217;attore Antonello Cassinotti nello spettacolo “Pinocchio ReadyMADE”: una rilettura in chiave radiofonica del testo di Collodi abbinata a musiche improvvisate al pianoforte. Dal 2015 inizia la collaborazione con Giuseppe Goisis componendo le musiche per “Eroi”, un racconto fatto di testi e musica e per “QSiN”, spettacolo tratto da un testo di Tommy Wieringa. Nel 2021 all’interno dell’iniziativa “Dante. Settecento e più risvegli” per le celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri ha musicato per la compagnia Centopercento Teatro alcune incursioni (spettacoli-lettura) di e con Antonio Panice. Ha inoltre scritto, curato e partecipato alla realizzazione di musiche per spettacoli teatrali tra cui “Oscar e la dama in rosa” e “La Gabbia” della compagnia Teatrale Forest con la regia di Andrea Frati. “Oh, che bella guerra!..” di Costanzo Gatta e “Le avventure dell’ingegnoso ed errante cavaliere Don Chisciotte della Mancia” di Angelo Facchetti per il Centro Teatrale Bresciano, “Alla ricerca di Ulisse” di Angelo Facchetti, una produzione congiunta CTB e Teatro Telaio; “Abbracci” e “Nido” di Angelo Facchetti per il Teatro Telaio, “Attorno al concetto di colore” per SlowMachine con Elena Strada e la supervisione di Rajeev Badhan, “Rivista&#8230; e corretta!” di Luciano Bertoli; “La guerra di Mario” di Stefano Corsini.</p>
<p>Domenica 19 Maggio, ore 18.30<br />
Francesco Parrino<br />
Pop, Rock | Tributo ai Coldplay<br />
Via Varesina 162</p>
<p>Programma: Tributo ai Coldplay. Tra i brani: Clocks, Fix You, Viva La Vida, ecc.</p>
<p>Francesco Parrino ha iniziato a suonare il pianoforte all&#8217;età di quattro anni e da allora ha continuato a studiare musica. Nel giugno del 2011 ha aperto il suo canale YouTube e nel dicembre del 2018 ha lanciato un ulteriore canale &#8220;Extras”. Ad oggi i canali di Francesco contano più di 750 mila iscritti e oltre 150 milioni di visualizzazioni. Francesco pubblica una varietà di adattamenti per pianoforte di hit radiofoniche e colonne sonore cinematografiche. Scrive le partiture, che sono fedeli trascrizioni delle sue performance su Youtube. Al momento oltre 200 arrangiamenti sono pubblicati e disponibili esclusivamente su Musicnotes.com. Nel settembre del 2017 ha pubblicato il suo primo album &#8220;Piano Covers&#8221; su tutte le principali piattaforme online e da allora ha ampliato il suo catalogo. Ad oggi la discografia di Francesco conta 15 album disponibili sulle maggiori piattaforme, ed è in corso la preparazione di brani di musica originale per pianoforte. Nel febbraio del 2020 Francesco ha stretto una collaborazione con il noto marchio e produttore di pianoforti Steinway &amp; Sons. É stato inserito nel roster ufficiale de gli artisti Steinway ed è presente nel catalogo “Steinway Spirio” con oltre 150 brani. Nel 2023 Francesco ha completato il corso di laurea triennale in Pianoforte Classico presso il Conservatorio di Musica &#8220;Arrigo Boito&#8221; di Parma.</p>
<p>Milano Certosa District<br />
Milano Certosa District, situato nella zona nord-ovest della città, è il distretto al centro di un importante progetto di riqualificazione. A guidare il processo di trasformazione è una visione incentrata sulla persona e, in particolare, sulla qualità della vita di tutti coloro che abitano il distretto o lo frequentano per lavoro o per svago durante la giornata, attraverso il connubio fra sostenibilità, innovazione e benessere collettivo quale motore di rigenerazione delle aree urbane.<br />
L’intervento di sviluppo del Milano Certosa District si propone di preservare la storia e il carattere dell’area promuovendo allo stesso tempo un quartiere vivace, dove suggestivi spazi ex industriali si affiancano a edifici all’avanguardia, tra aree verdi, spazi direzionali, nuovi servizi, esercizi commerciali e attività di ristorazione che prediligono insegne indipendenti e di ricerca, a cui si aggiunge un’ampia programmazione annuale di eventi ad animare il distretto.</p>
<p>INFORMAZIONI<br />
Piano City Milano al Milano Certosa District</p>
<p>Domenica 19 maggio 2024 &#8211; Via Varesina 162<br />
ore 12 Enrico Pesce – MUSICHE ORIGINALI<br />
ore 17 Alberto Forino– Piano Egos<br />
ore 18:30 Francesco Parrino – POP, ROCK | Tributo ai Coldplay</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Enrico Intra al Cinema Anteo per la sua Domenica in Jazz</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2023 09:13:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domani, domenica 12 novembre 2023, alle ore 11 si concluderà il quinto appuntamento con la musica Jazz e il cinema documentaristico, l&#8217;evento si svolgerà al Palazzo del Cinema dell&#8217;Anteo, in piazza XXV Aprile n. 8, a Milano.  Si tratta dell&#8217;ultimo dei 5 appuntamenti con il Jazz che prevedono la proiezione di documenti filmati originali, a volte inediti, seguiti da brevi concerti dal vivo eseguiti dai più talentuosi artisti contemporanei che hanno visto e contribuito a formare la cultura musicale del XX secolo e che operano anche ai nostri giorni per arricchire la musica contemporanea di nuove interessanti sfumature e linguaggi. L&#8217;ultima mattina sarà interamente dedicata al Maestro Enrico Intra che ha anche organizzato gli eventi precedenti, in collaborazione con il Cinema Anteo.  Lo spettacolo si terrà presso la Sala Rubino al piano terreno; il costo dell&#8217;ingresso è di 10 euro. Conviene arrivare con qualche decina di minuti in anticipo per affrontare la coda alle casse del pubblico che si rivolge anche alle proiezioni degli altri spettacoli Per chi volesse conoscere in dettaglio la storia e la musica di Enrico Intra proponiamo il reload della diretta radiofonica condotta da Tony Graffio su Radio Atlanta Milano il giorno 8 novembre 2023: ENRICO INTRA, LA MIA VITA LA MIA MUSICA Radio Atlanta Milano Libera come la Passione, Profonda come la Cultura]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_16882" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/Enrico-Intra-RAM-radio-atlanta-milano.jpg"><img class="wp-image-16882 size-large" src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/Enrico-Intra-RAM-radio-atlanta-milano-1024x682.jpg" alt="Enrico Intra RAM radio atlanta milano" width="610" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Il Maestro Enrico Intra si esibirà nella sala Rubino del Cinema Anteo di Milano il giorno 12 novembre 2023 alle ore 11.</p></div>
<p>Domani, domenica 12 novembre 2023, alle ore 11 si concluderà il quinto appuntamento con la musica Jazz e il cinema documentaristico, l&#8217;evento si svolgerà al Palazzo del Cinema dell&#8217;Anteo, in piazza XXV Aprile n. 8, a Milano.  Si tratta dell&#8217;ultimo dei 5 appuntamenti con il Jazz che prevedono la proiezione di documenti filmati originali, a volte inediti, seguiti da brevi concerti dal vivo eseguiti dai più talentuosi artisti contemporanei che hanno visto e contribuito a formare la cultura musicale del XX secolo e che operano anche ai nostri giorni per arricchire la musica contemporanea di nuove interessanti sfumature e linguaggi.</p>
<div id="attachment_16883" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/dAndrea-Intra-tastiere-RAM.jpg"><img class="wp-image-16883 size-large" src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/dAndrea-Intra-tastiere-RAM-1024x682.jpg" alt="Franco d'Andrea  e Enrico Intra tastiere Korg Radio Atlanta Milano" width="610" height="406" /></a><p class="wp-caption-text">Franco d&#8217;Andrea e Enrico Intra ripresi da Tony Graffio al Cinema Anteo domenica 5 novembre 2023, in occasione della giornata dedicata al pianista trentino e alla sua storia</p></div>
<p>L&#8217;ultima mattina sarà interamente dedicata al Maestro Enrico Intra che ha anche organizzato gli eventi precedenti, in collaborazione con il Cinema Anteo.  Lo spettacolo si terrà presso la Sala Rubino al piano terreno; il costo dell&#8217;ingresso è di 10 euro. Conviene arrivare con qualche decina di minuti in anticipo per affrontare la coda alle casse del pubblico che si rivolge anche alle proiezioni degli altri spettacoli</p>
<p>Per chi volesse conoscere in dettaglio la storia e la musica di Enrico Intra proponiamo il <em>reload</em> della diretta radiofonica condotta da Tony Graffio su Radio Atlanta Milano il giorno 8 novembre 2023: <a href="https://www.radioatlanta.it/enrico-intra-la-mia-vita-la-mia-musica/">ENRICO INTRA, LA MIA VITA LA MIA MUSICA</a></p>
<p style="text-align: center">Radio Atlanta Milano Libera come la Passione, Profonda come la Cultura</p>
<p style="text-align: center">
]]></content:encoded>
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		<title>ENRICO INTRA, LA MIA VITA LA MIA MUSICA</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 11:29:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Radio Atlanta Milano]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Frammenti di spettacolo e cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[Radio Atlanta Milano ha avuto il piacere di avere ospite presso i suoi studi di via Londonio il Maestro Enrico Intra, uno dei jazzisti più rinomati a livello internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, organizzatore, direttore d&#8217;orchestra, uomo di cultura che ha attraversato professionalmente l&#8217;epoca più effervescente di questo genere musicale, dal suo arrivo in Italia alle sperimentazioni elettroniche, ai programmi televisivi di grandissimo successo, ai concerti negli storici locali di Brera e dei club privati, come l&#8217;Intra Derby Club, il Santa Tecla e altri locali notturni che hanno reso mitica la vita bohémien di quella scheggia impazzita di Parigi che era la Milano degli artisti, dei letterati, degli industriali, dei musicisti, e del jet set degli anni del boom economico e dell&#8217;orgoglio culturale italiano. Una storia che continua ancora ai nostri giorni e che si può conoscere e ascoltare direttamente dai racconti di Enrico Intra che domenica 12 novembre 2023 alle ore 11 sarà ospite del Cinema Anteo di Milano per un altro storico evento che ripercorrerà le tappe salienti della sua carriera e della sua musica con la presentazione di un video documentaristico e una breve performance dal vivo al pianoforte. Chi perderà questa ghiotta occasione non si disperi, il Maestro Intra ha confidato a Tony Graffio che probabilmente l&#8217;anno prossimo cercherà di ripetere questa bella esperienza che ha portato alla ribalta della Sala Rubino altri artisti eccezionali come Claudio Fasoli, Franco d&#8217;Andrea e un omaggio a Franco Cerri.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Radio Atlanta Milano ha avuto il piacere di avere ospite presso i suoi studi di via Londonio il Maestro Enrico Intra, uno dei jazzisti più rinomati a livello internazionale. Pianista, compositore, arrangiatore, organizzatore, direttore d&#8217;orchestra, uomo di cultura che ha attraversato professionalmente l&#8217;epoca più effervescente di questo genere musicale, dal suo arrivo in Italia alle sperimentazioni elettroniche, ai programmi televisivi di grandissimo successo, ai concerti negli storici locali di Brera e dei club privati, come l&#8217;Intra Derby Club, il Santa Tecla e altri locali notturni che hanno reso mitica la vita bohémien di quella scheggia impazzita di Parigi che era la Milano degli artisti, dei letterati, degli industriali, dei musicisti, e del jet set degli anni del boom economico e dell&#8217;orgoglio culturale italiano. Una storia che continua ancora ai nostri giorni e che si può conoscere e ascoltare direttamente dai racconti di Enrico Intra che domenica 12 novembre 2023 alle ore 11 sarà ospite del Cinema Anteo di Milano per un altro storico evento che ripercorrerà le tappe salienti della sua carriera e della sua musica con la presentazione di un video documentaristico e una breve performance dal vivo al pianoforte. Chi perderà questa ghiotta occasione non si disperi, il Maestro Intra ha confidato a Tony Graffio che probabilmente l&#8217;anno prossimo cercherà di ripetere questa bella esperienza che ha portato alla ribalta della Sala Rubino altri artisti eccezionali come Claudio Fasoli, Franco d&#8217;Andrea e un omaggio a Franco Cerri.</p>
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<div id="attachment_16855" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0338.jpg"><img src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0338-300x200.jpg" alt="Enrico Intra" width="300" height="200" class="size-medium wp-image-16855" /></a><p class="wp-caption-text">Enrico Intra</p></div><br />
<div id="attachment_16856" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0332.jpg"><img src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0332-300x200.jpg" alt="Enrico Intra sceglie un brano dal suo ultimo CD del 2022 Brontolo" width="300" height="200" class="size-medium wp-image-16856" /></a><p class="wp-caption-text">Enrico Intra sceglie un brano dal suo ultimo CD del 2022 Brontolo</p></div><br />
<div id="attachment_16857" style="width: 310px" class="wp-caption aligncenter"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0319.jpg"><img src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0319-300x200.jpg" alt="Il Maestro Enrico Intra arriva in via Londonio per recarsi negli studi di Radio Atlanta Milano per la diretta di Frammenti di Spettacolo e Cultura di Tony Graffio " width="300" height="200" class="size-medium wp-image-16857" /></a><p class="wp-caption-text">Il Maestro Enrico Intra arriva in via Londonio per recarsi negli studi di Radio Atlanta Milano per la diretta di Frammenti di Spettacolo e Cultura di Tony Graffio</p></div><br />
<a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0298.jpg"><img src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2023/11/WDM0298-200x300.jpg" alt="_WDM0298" width="200" height="300" class="aligncenter size-medium wp-image-16859" /></a></p>
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		<title>Camminare nella Memoria con Gabriele Coen e la Jewish Experience</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 12:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Camminare nella memoria propone un percorso coerente e reale che si snoda sulle tracce delle pietre d’inciampo e un altro cammino, metaforico, che attraverso la musica e la scena induce a scoprire e a riflettere su una delle più infauste pagine della Storia, sulla profonda ferita che nel Novecento hanno lasciato le atrocità dei regimi totalitari. Conclusi, con la partecipazione attenta e commossa di una folta schiera di persone, il 22 e 23 ottobre, i percorsi sulle pietre d’inciampo e lo spettacolo La verità è un intreccio di voci di Rosario Tedesco, il 6 novembre, diamo qui di seguito notizie sull’ultima proposta di novembre dell&#8217;associazione Tracce, il concerto di musiche klezmer. 12 novembre 2022, ore 21 Teatro Blu / via Giovanni Cagliero, 26 con Gabriele Coen sax soprano, clarinetto / Lydia Cevidalli violino/ Sergio Scappini fisarmonica / Margherita Carbonell contrabbasso Costo del biglietto d&#8217;ingresso: 18 euro Prenotazione obbligatoria: info@letracce.org Programma Danze strumentali &#8211; Bukoviner freylekhs Warshawski &#8211; Oifen pripitchik (L’alfabeto) Rumshinsky &#8211; Shen vi di L’vone (Bella come la luna) Danze strumentali &#8211; Varshaver freylekhs Tradizionale sefardita Los bilbilicos Kantan Ruven Tsarfat &#8211; Yiddish tango Tumbalalaika (Suona balalaika, dimmi la verità) Shmerke Kaczerginski &#8211; Friling (Primavera) Tradizionale sefardita- Adio kerida Shalom Secunda &#8211; Bai mir bist tu shen (Per me tu sei bella) Tradizionale- Odessa bulgar Tracce Associazione culturale Milano Il concerto si presenta come il manifesto del progetto “Musica delle etnie”, che si realizzerà a Milano, a partire dalla prossima primavera, in collaborazione con Tracce Associazione Culturale Milano. “La musica è inclusiva, unisce mondi apparentemente lontani” è anche l’obiettivo che la rassegna Camminare nella memoria si propone di realizzare: valorizzare le espressioni artistiche più varie, sia individuali che collettive, promuovere la musica come mezzo per creare ponti culturali, inclusione e socializzazione. Il klezmer, l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, sta vivendo negli ultimi trenta anni, insieme a tutta la cultura yiddish, una nuova grande riscoperta in America e in Europa. La musica klezmer (dall’ebraico kelìm, strumenti e zémer, canto – ossia strumenti per il canto) si è nutrita, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture dei [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Camminare nella memoria propone un percorso coerente e reale che si snoda sulle tracce delle pietre d’inciampo e un altro cammino, metaforico, che attraverso la musica e la scena induce a scoprire e a riflettere su una delle più infauste pagine della Storia, sulla profonda ferita che nel Novecento hanno lasciato le atrocità dei regimi totalitari.<br />
Conclusi, con la partecipazione attenta e commossa di una folta schiera di persone, il 22 e 23 ottobre, i percorsi sulle pietre d’inciampo e lo spettacolo La verità è un intreccio di voci di Rosario Tedesco, il 6 novembre, diamo qui di seguito notizie sull’ultima proposta di novembre dell&#8217;associazione Tracce, il concerto di musiche klezmer.</p>
<p>12 novembre 2022, ore 21<br />
Teatro Blu / via Giovanni Cagliero, 26<br />
con Gabriele Coen sax soprano, clarinetto / Lydia Cevidalli violino/ Sergio Scappini fisarmonica / Margherita Carbonell contrabbasso<br />
Costo del biglietto d&#8217;ingresso: 18 euro<br />
Prenotazione obbligatoria: info@letracce.org</p>
<p>Programma<br />
Danze strumentali &#8211; Bukoviner freylekhs<br />
Warshawski &#8211; Oifen pripitchik (L’alfabeto)<br />
Rumshinsky &#8211; Shen vi di L’vone (Bella come la luna)<br />
Danze strumentali &#8211; Varshaver freylekhs<br />
Tradizionale sefardita Los bilbilicos Kantan<br />
Ruven Tsarfat &#8211; Yiddish tango<br />
Tumbalalaika (Suona balalaika, dimmi la verità)<br />
Shmerke Kaczerginski &#8211; Friling (Primavera)<br />
Tradizionale sefardita- Adio kerida<br />
Shalom Secunda &#8211; Bai mir bist tu shen (Per me tu sei bella)<br />
Tradizionale- Odessa bulgar<br />
Tracce Associazione culturale<br />
Milano</p>
<div id="attachment_15466" style="width: 757px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2022/11/Gabriele-Coen.jpg"><img class="wp-image-15466 size-full" src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2022/11/Gabriele-Coen.jpg" alt="Gabriele Coen" width="747" height="467" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Coen</p></div>
<p>Il concerto si presenta come il manifesto del progetto “Musica delle etnie”, che si realizzerà a Milano, a partire dalla prossima primavera, in collaborazione con Tracce Associazione Culturale Milano.<br />
“La musica è inclusiva, unisce mondi apparentemente lontani” è anche l’obiettivo che la rassegna Camminare nella memoria si propone di realizzare: valorizzare le espressioni artistiche più varie, sia individuali che collettive, promuovere la musica come mezzo per creare ponti culturali, inclusione e socializzazione.<br />
Il klezmer, l’antica musica delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, sta vivendo negli ultimi trenta anni, insieme a tutta la cultura yiddish, una nuova grande riscoperta in America e in Europa.</p>
<p>La musica klezmer (dall’ebraico kelìm, strumenti e zémer, canto – ossia strumenti per il canto) si è nutrita, nel corso dei secoli, dei linguaggi e delle culture dei diversi paesi che ospitavano comunità ebraiche: le tradizioni musicali di Polonia, Romania, Russia e Ucraina rivivono in questa musica coniugate da una espressività e una religiosità tipicamente ebraiche. Musica profana, il klezmer è il prodotto di una società fortemente religiosa e trae la propria linfa vitale dai rumori della strada come dal canto della sinagoga. Durante il concerto verranno messi in risalto gli aspetti che caratterizzano questo patrimonio culturale diasporico come musica dell’incontro tra le diverse culture che l’esperienza ebraica ha incontrato nei suoi percorsi, in particolare la musica araba, quella gitana e quella afroamericana. Sbarcati infatti nel Nuovo Mondo, i klezmorim furono naturalmente portati a confrontarsi con le altre culture in una dialettica continua tra conservazione della propria identità e assimilazione alla nuova società americana. Sul piano musicale tutto ciò si traduce in un nuovo tipo di musica che coniuga il sound ebraico con le nuove frontiere sonore offerte dal jazz e dalle altre culture musicali presenti negli Stati Uniti.</p>
<p>Chi è Gabriele Coen<br />
Sassofonista, clarinettista, compositore, si dedica da trenta anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea ed est-europea, svolgendo un&#8217;intensa attività a livello nazionale e internazionale.<br />
Si diploma in sassofono presso il Conservatorio &#8220;Morlacchi&#8221; di Perugia e in &#8220;Specializzazione professionale di musica jazz e derivazioni contemporanee&#8221;, presso l&#8217;Associazione &#8220;Siena Jazz&#8221;.<br />
È fondatore dei KlezRoym – la più nota formazione italiana dedita alla riattualizzazione del patrimonio musicale ebraico – con cui ha inciso 6 dischi per l’etichetta CNI (Klezroym 1998, Scenì 2000, Yankele nel ghetto 2002, Klezroym 2003, Venticinqueaprile 2007, Klezroym 2016). Dal 1996 al 2004 collabora assiduamente con “I Solisti di Roma” con cui propone un inedito incontro tra sassofono e quartetto d’archi, eseguendo spesso prime assolute (D. Nicolau, F. Cifariello Ciardi, M. Coen).<br />
Come leader porta avanti diversi progetti, in particolare: Gabriele Coen “Jewish Experience”, una delle formazioni più tipiche del jazz contemporaneo, come volano di un viaggio musicale in cui si reinterpreta in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi (ebraico-spagnoli). Del 2009 è il primo disco intitolato “Golem”, per Alfamusic, distribuzione Egea. Ad agosto 2010 è uscito il nuovo disco “Awakening” prodotto da John Zorn per la Tzadik, la prestigiosa etichetta discografica newyorchese.<br />
A gennaio 2013 è uscito “Yiddish Melodies in Jazz”, sempre prodotto dalla Tzadik di John Zorn. A giugno 2017 è invece uscito il nuovo lavoro per l’etichetta Parco della Musica Records: “Sephirot. Kabbalah in Music” dove Gabriele Coen dirige il suo nuovo sestetto tra elettricità e spiritualismo.<br />
A gennaio 2020 il nuovo cd del quintetto di Gabriele Coen, – edito da Parco della Musica</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Garbagnate in Jazz, come prenotarsi e cosa ascoltare il primo e il 15 luglio nel cortile della Biblioteca Comunale</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2021 15:03:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Garbagnate in Jazz”, 1 luglio e 15 luglio 2021 – Quinta edizione Biblioteca Civica, Corte Valenti, via Monza 12, Garbagnate Milanese (MI). Inizio concerti ore 20.30 e 21.45; ingresso libero con prenotazione obbligatoria inviando una mail a cultura@comune.garbagnate-milanese.it o telefonando allo 0278618711; 3495688064. Online: www.garbagnateinjazz.webs.com Il primo concerto, giovedì 1 luglio, vedrà protagonisti la cantante Caterina Comeglio e l’ensemble della Garbagnate Music Academy che porteranno in scena “Ma l’amore no”, 50 anni di canzoni italiane in jazz. Quando si parla di standards, nell’ambito del jazz si fa riferimento alle composizioni di grandi autori, come Cole Porter e George Gershwin, che tutti i più noti jazzisti hanno interpretato nel corso degli anni. In realtà, anche le composizioni “pop” scritte da autori italiani di valore costituiscono la base di un repertorio che unisce nostalgia, brani popolari ed esecuzioni jazzistiche di qualità. Basti pensare a compositori come Gorni Kramer, che negli anni Cinquanta è diventato popolarissimo grazie alla televisione, ma anche ad autori come Bruno Martino (la sua “Estate”, oltre ad essere una hit italiana, è diventata famosa in tutto il mondo grazie alle esecuzioni, tra le altre, di Joao Gilberto, Bob Berg e John Hendricks), fino ad arrivare a cantautori come Fabio Concato, la cui produzione è di evidente matrice jazzistica.  Durante il concerto-spettacolo, una voce recitante guiderà il pubblico alla riscoperta di classici italiani e canzoni d’autore di grande livello. L’ensemble della Garbagnate Music Academy è un gruppo formato da giovani musicisti provenienti dai Conservatori di musica lombardi, che hanno già una notevole esperienza alle spalle, affiancati da professionisti di valore; Caterina Comeglio, una delle più promettenti cantanti jazz italiane, ha all’attivo collaborazioni con grandi nomi della scena pop, da Mika a Roby Facchinetti dei Pooh. È in uscita un suo album solista registrato ai mitici Capitol Studios di Los Angeles, con la partecipazione dei più importanti sessionmen americani (tra cui i sassofonisti Bob Mintzer e Brian Scanlon e il pianista Russell Ferrante). Il secondo concerto di “Garbagnate in Jazz” avrà luogo giovedì 15 luglio e coinvolgerà l’ottetto della Jazz Company, solisti ospiti Emilio Soana (tromba), Gabriele Comeglio (sassofoni) e Andrea Andreoli (trombone), che presenterà il progetto “Duke Ellington &#38; Billy [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">“Garbagnate in Jazz”, 1 luglio e 15 luglio 2021 – Quinta edizione<br />
Biblioteca Civica, Corte Valenti, via Monza 12, Garbagnate Milanese (MI).<br />
Inizio concerti ore 20.30 e 21.45; ingresso libero con prenotazione obbligatoria inviando una mail a cultura@comune.garbagnate-milanese.it o telefonando allo 0278618711; 3495688064.<br />
Online: www.garbagnateinjazz.webs.com</p>
<p>Il primo concerto, giovedì 1 luglio, vedrà protagonisti la cantante Caterina Comeglio e l’ensemble della Garbagnate Music Academy che porteranno in scena “<em>Ma l’amore no</em>”, 50 anni di canzoni italiane in jazz. Quando si parla di standards, nell’ambito del jazz si fa riferimento alle composizioni di grandi autori, come Cole Porter e George Gershwin, che tutti i più noti jazzisti hanno interpretato nel corso degli anni. In realtà, anche le composizioni “pop” scritte da autori italiani di valore costituiscono la base di un repertorio che unisce nostalgia, brani popolari ed esecuzioni jazzistiche di qualità. Basti pensare a compositori come Gorni Kramer, che negli anni Cinquanta è diventato popolarissimo grazie alla televisione, ma anche ad autori come Bruno Martino (la sua “Estate”, oltre ad essere una hit italiana, è diventata famosa in tutto il mondo grazie alle esecuzioni, tra le altre, di Joao Gilberto, Bob Berg e John Hendricks), fino ad arrivare a cantautori come Fabio Concato, la cui produzione è di evidente matrice jazzistica.  Durante il concerto-spettacolo, una voce recitante guiderà il pubblico alla riscoperta di classici italiani e canzoni d’autore di grande livello.<br />
L’ensemble della Garbagnate Music Academy è un gruppo formato da giovani musicisti<br />
provenienti dai Conservatori di musica lombardi, che hanno già una notevole esperienza alle spalle, affiancati da professionisti di valore; Caterina Comeglio, una delle più promettenti cantanti jazz italiane, ha all’attivo collaborazioni con grandi nomi della scena pop, da Mika a Roby Facchinetti dei Pooh. È in uscita un suo album solista registrato ai mitici Capitol Studios di Los Angeles, con la partecipazione dei più importanti sessionmen americani (tra cui i sassofonisti Bob Mintzer e Brian Scanlon e il pianista Russell Ferrante).<br />
Il secondo concerto di “Garbagnate in Jazz” avrà luogo giovedì 15 luglio e coinvolgerà<br />
l’ottetto della Jazz Company, solisti ospiti Emilio Soana (tromba), Gabriele Comeglio (sassofoni) e Andrea Andreoli (trombone), che presenterà il progetto “<em>Duke Ellington &amp; Billy Strayhorn – The Combo suite</em>”. Duke Ellington è riconosciuto come il più grande direttore di big band della storia del jazz. In realtà, in più occasioni, durante i periodi di relativa inattività della grande orchestra, Ellington era solito convocare alcuni dei suoi migliori musicisti per realizzare produzioni discografiche (mai eseguite dal vivo) con una formazione ridotta nell’organico. L’esempio più interessante è proprio la “Combo suite”, ideata nel 1966 e registrata nel 1967, che include alcune composizioni inedite. Recentemente gli spartiti sono stati ritrovati (e restaurati) dal musicologo Jeffrey Sultanoff. Il nome di Ellington è un’attrattiva sicura per il pubblico, cui si aggiunge la curiosità per una partitura rimasta a lungo sepolta negli archivi. Una vera e propria chicca per gli appassionati, che potranno ascoltare l’ultima collaborazione tra il “Duca” e il suo alter-ego, il grande Billy Strayhorn. Quella di Garbagnate sarà, quindi, la prima esecuzione italiana della “Combo suite”, nel solco della missione che il festival si è dato appena nato, cioè presentare produzioni inedite e di sicuro interesse.</p>
<div id="attachment_13132" style="width: 690px" class="wp-caption alignnone"><a href="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/07/Jazz-Company-Big-Band-e-Gabriele-Comeglio-WEB.jpg"><img class="wp-image-13132 size-full" src="https://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/07/Jazz-Company-Big-Band-e-Gabriele-Comeglio-WEB.jpg" alt="Jazz-Company-Big-Band-e-Gabriele-Comeglio-WEB" width="680" height="454" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele-Comeglio impegnato con la Jazz Company Big Band</p></div>
<p>Attiva dal 1990, la Big Band Jazz Company è una delle più prestigiose orchestre europee e tra le sue fila annovera alcuni dei solisti della disciolta orchestra di musica leggera della Rai di Milano. La Big Band Jazz Company ha al suo attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e si è esibita con i maggiori solisti di livello internazionale, inclusi Bob Mintzer, Randy Brecker, Dee Dee Bridgewater, Lee Konitz e Franco Ambrosetti. Attualmente è in tour con lo spettacolo “Massimo Lopez &amp; Tullio Solenghi show”.</p>
<p>Giovedì 1 luglio – “Ma l’amore no”, 50 anni di canzoni italiane in jazz con l’ensemble della Garbagnate Music Academy feat. Caterina Comeglio<br />
Caterina Comeglio (voce), Alessandro Bottacchiari (tromba), Gabriele Comeglio (sax alto), Mirko Puglisi (pianoforte), Alessandro Casè (batteria), Jimmy Straniero (contrabbasso).</p>
<p>Giovedì 15 luglio – “Duke Ellington &amp; Billy Strayhorn – The Combo suite”<br />
Jazz Company octet, solisti Emilio Soana, Gabriele Comeglio, Andrea Andreoli, Emilio Soana (tromba), Ubaldo Busco (sax baritono), Valerio Beffa (sax tenore), Gabriele Comeglio (sax alto), Andrea Andreoli (trombone), Claudio Angeleri (pianoforte), Marco Serra (batteria), Andrea Cassaro (basso).<br />
In quella giornata, gli organizzatori di “Garbagnate in Jazz” ricorderanno Cencio Marangoni (un habitué del festival), sassofonista e storico manager di Piero Chiambretti, Pippo Baudo, Lorella Cuccarini e altri grandi nomi dello spettacolo, scomparso lo scorso ottobre, con un premio a lui intitolato e assegnato a un giovane talento del jazz: il riconoscimento verrà dato al chitarrista Federico Lamura, allievo del biennio presso i Civici Corsi di Jazz di Milano diretti da Enrico Intra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Vicenza Jazz 2021</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jun 2021 13:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Tony Graffio]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Coro e Orchestra di Vicenza]]></category>
		<category><![CDATA[Festival]]></category>
		<category><![CDATA[Gonzalo Rubalcaba & Aymée Nuviola; Brad Mehldau; Fred Hersch Trio]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Nils Petter Molvær Band; Rebekka Bakken Group; Mark Lettieri Band; Antonio Sánchez Quartet]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Fresu]]></category>
		<category><![CDATA[Vicenza Jazz]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1° al 10 luglio Vicenza Jazz giunge nel 2021 alla venticinquesima edizione e segna il ritorno dopo la chiusura dovuta alla pandemia. Un anniversario ‘recuperato’ che si svolgerà nel segno di numerose novità. Per la prima volta il festival si terrà in estate, dall’1 al 10 luglio. Molte delle scenografie per i live saranno all’aperto, alcune inedite nella geografia della manifestazione: da Parco Querini ai Chiostri di Santa Corona, il Giardino del Teatro Olimpico, il Tempio di San Lorenzo, Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, Palazzo Leoni Montanari, l’eterno Teatro Olimpico e il Teatro Comunale. All’interno di una straordinaria varietà di stili, gusti e proposte, immaginate dalla direzione artistica di Riccardo Brazzale, nel programma di Vicenza Jazz 2021 emergono alcuni temi conduttori ben definiti: dal gemellaggio artistico con la Norvegia (con Nils Petter Molvær e Rebekka Bakken tra gli altri), allo spazio particolarmente ampio dedicato ai giovani musicisti e agli artisti italiani (tra i quali spicca Paolo Fresu con Petra Magoni). Le presenze di Brad Mehldau, Gonzalo Rubalcaba e Fred Hersch fanno invece emergere la vocazione per il jazz internazionale più prestigioso, lanciando un nuovo percorso di ascolti: quello dedicato ad alcuni dei più importanti pianisti in attività. Per le prime quattro giornate del festival, Vicenza sarà un avamposto della scena musicale norvegese. La Scandinavia è sempre stata una terra ricettiva nei confronti della musica afroamericana, in tutte le sue storiche espressioni, dallo stile classico allo swing, il bop e le sue evoluzioni. La scena locale non ha tardato ad appropriarsi del vocabolario jazzistico e, ormai da diversi decenni, lo ha integrato nella propria sensibilità nordica. Improvvisazione e forme jazzistiche si sono così fuse con sonorità terse e contenuti tematici dalla cantabilità quanto mai idiomatica. In quattro concerti, sempre al Teatro Comunale, Vicenza Jazz 2021 riuscirà a cogliere tutte queste diverse espressioni, importandole direttamente dalla Norvegia: il trombettista Nils Petter Molvær è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (1 luglio); il sassofonista Trygve Seim con il suo “Helsinki Song” si dimostra erede dello stile più soave di Jan Garbarek (il 2, in una serata che vedrà svolgersi anche la finale dell’Olimpico Jazz Contest, con i sassofonisti Giovanni Fochesato, Michele Tino, Matteo Zecchi); il gruppo della cantautriceRebekka Bakken sfoggia delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center">Dal 1° al 10 luglio</p>
<p>Vicenza Jazz giunge nel 2021 alla venticinquesima edizione e segna il ritorno dopo la chiusura dovuta alla pandemia. Un anniversario ‘recuperato’ che si svolgerà nel segno di numerose novità. Per la prima volta il festival si terrà in estate, dall’1 al 10 luglio. Molte delle scenografie per i <em>live</em> saranno all’aperto, alcune inedite nella geografia della manifestazione: da Parco Querini ai Chiostri di Santa Corona, il Giardino del Teatro Olimpico, il Tempio di San Lorenzo, Palazzo Chiericati, la Basilica Palladiana, Palazzo Leoni Montanari, l’eterno Teatro Olimpico e il Teatro Comunale.<br />
All’interno di una straordinaria varietà di stili, gusti e proposte, immaginate dalla direzione artistica di Riccardo Brazzale, nel programma di Vicenza Jazz 2021 emergono alcuni temi conduttori ben definiti: dal gemellaggio artistico con la Norvegia (con <em>Nils Petter Molvær </em><em>e </em>Rebekka Bakken tra gli altri), allo spazio particolarmente ampio dedicato ai giovani musicisti e agli artisti italiani (tra i quali spicca Paolo Fresu con Petra Magoni). Le presenze di Brad Mehldau, Gonzalo Rubalcaba e Fred Hersch fanno invece emergere la vocazione per il jazz internazionale più prestigioso, lanciando un nuovo percorso di ascolti: quello dedicato ad alcuni dei più importanti pianisti in attività.</p>
<div id="attachment_13019" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-jazz-Brad-Mehldau-4.jpg"><img class="wp-image-13019 size-large" src="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-jazz-Brad-Mehldau-4-1024x809.jpg" alt="Jazz at the Lobero - Brad Mehldau 10/28/17 The Lobero Theatre" width="610" height="481" /></a><p class="wp-caption-text">Brad Mehldau</p></div>
<p>Per le prime quattro giornate del festival, Vicenza sarà un avamposto della scena musicale norvegese.<br />
La Scandinavia è sempre stata una terra ricettiva nei confronti della musica afroamericana, in tutte le sue storiche espressioni, dallo stile classico allo swing, il bop e le sue evoluzioni. La scena locale non ha tardato ad appropriarsi del vocabolario jazzistico e, ormai da diversi decenni, lo ha integrato nella propria sensibilità nordica. Improvvisazione e forme jazzistiche si sono così fuse con sonorità terse e contenuti tematici dalla cantabilità quanto mai idiomatica.<br />
In quattro concerti, sempre al Teatro Comunale, Vicenza Jazz 2021 riuscirà a cogliere tutte queste diverse espressioni, importandole direttamente dalla Norvegia: il trombettista <em>Nils Petter Molvær </em><em>è l’alfiere di un nu-jazz ad alto tasso tecnologico (1 luglio); il sassofonista </em>Trygve Seim con il suo “Helsinki Song” si dimostra erede dello stile più soave di Jan Garbarek (il 2, in una serata che vedrà svolgersi anche la finale dell’Olimpico Jazz Contest, con i sassofonisti Giovanni Fochesato, Michele Tino, Matteo Zecchi); il gruppo della cantautriceRebekka Bakken sfoggia delle irresistibili atmosfere <em>rétro</em> (il 3); i Red Kite fanno confluire le esperienze più sperimentali del jazz e il rock anni Settanta in una moderna sintesi <em>progressive jazz</em> (il 4).</p>
<div id="attachment_13020" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-jazz-Gonzalo-Rubalcaba-Aymée-Nuviola-2.jpg"><img class="wp-image-13020 size-large" src="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-jazz-Gonzalo-Rubalcaba-Aymée-Nuviola-2-683x1024.jpg" alt="Vicenza jazz Gonzalo Rubalcaba &amp; Aymée Nuviola (2)" width="610" height="914" /></a><p class="wp-caption-text">Gonzalo Rubalcaba &amp; Aymée</p></div>
<p>Come attraversando una dogana degli stili, ci si allontana dai fiordi sonori norvegesi per approdare alla Terra dei pianoforti. Nel concentrato spazio di tre serate, a Vicenza approderanno alcune stelle assolute del piano jazz moderno. Da Cuba arriverà il celeberrimo Gonzalo Rubalcaba (già protagonista di diverse e memorabili apparizioni al festival): questa volta tornerà ad affrontare i ritmi ballabili della sua terra con un gruppo co-diretto assieme alla <em>vocalist </em>Aymée Nuviola (5 luglio, Parco Querini). Il 6 (ancora al Parco Querini) si assisterà a un altro atteso ritorno, quello di Brad Mehldau: dopo la <em>standing ovation</em> ricevuta col suo trio nell’edizione 2016 del festival, ora si esibirà in un piano solo nel quale la sua vena lirica e le penetranti scelte di repertorio raggiungeranno la massima concentrazione e forza di suggestione. Il 7, il Teatro Olimpico ospiterà Fred Hersch, che vanta non pochi motivi di attrazione: è uno dei più sensibili interpreti della sua generazione, uno dei pochi a trasformare il post bop in poesia; è poi il maestro e modello di riferimento di Mehldau; inoltre suonerà con un trio delle meraviglie (con Drew Gress al basso e Joey Baron alla batteria).<br />
I concerti principali della coda del festival si terranno al Parco Querini e saranno ad alta tensione. Letteralmente, viste le sonorità elettriche che domineranno i <em>live</em> della band di Mark Lettieri, chitarrista di riferimento alla corte degli Snarky Puppy (l’8), e dell’intrigante omaggio alla musica di David Bowie ideato dal trombettista Paolo Fresu, che per l’occasione si presenterà alla guida di una formazione dal cast sorprendente con, tra gli altri, Petra Magoni, Filippo Vignatoe Christian Meyer (il 9). Un completo cambio di paradigma sonoro si avrà invece con l’evento conclusivo del festival: il quartetto del batterista Antonio <em>Sánchez</em>, una <em>all stars</em> con alcuni dei migliori esponenti della <em>modern tradition</em> statunitense dall’insolito mix strumentale acustico, con i sax di Donny McCaslin e Miguel Zenóne il basso di Scott Colley (il 10).</p>
<div id="attachment_13021" style="width: 620px" class="wp-caption alignnone"><a href="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-Jazz-Paolo-Fresu-5-di-Roberto-Chiovitti.jpg"><img class="wp-image-13021 size-large" src="http://www.radioatlanta.it/wp-content/uploads/2021/06/Vicenza-Jazz-Paolo-Fresu-5-di-Roberto-Chiovitti-1024x609.jpg" alt="olycom - giordano -" width="610" height="362" /></a><p class="wp-caption-text">Paolo Fresu</p></div>
<p>Il jazz italiano, con interessanti ‘infiltrazioni’ straniere, troverà ampio spazio nella programmazione pomeridiana. Partendo dal progetto <em>in residence</em> del chitarrista Francesco Zampini (3 maggio, Palazzo Leoni Montanari, in combinata con le celebrazioni dantesche di “Poetry Vicenza”), si proseguirà con il solo della più che promettente violinista Anais Drago (il 3, prima a Palazzo Chiericati e poi alla Basilica Palladiana); il quintetto co-diretto con mano assai esperta dal trombettista Alex Sipiagin e il chitarrista Michele Calgaro, con la partecipazione di Robert Bonisolo (il 3,Chiostri di Santa Corona); i vibranti incroci percussivi del batterista Hamid Drake in duo col vibrafonista Pasquale Mirra (il 4, Giardino del Teatro Olimpico); lo spirito libero e conviviale che scaturisce dall’incontro tra la tromba di Flavio Boltro e i suoi “friends” (il 4, Chiostri di Santa Corona); l’omaggio ai <em>Pink</em> Floyd della cantante Kathya<em>West</em> assieme al pianista Alberto Dipace e il bassista Danilo<em>Gallo</em> (il 5, Palazzo Chiericati); l’incontro del trio Quais des Brumes del clarinettista Federico Benedetti con le eleganti sonorità del quartetto d’archi AMF (il 9, Palazzo Chiericati); l’estatica rilettura di “A Love Supreme” proposta dal sassofonista Gavino Murgia con Fabio Giachino all’organo a canne e le proiezioni fotografiche su tema spirituale di Pino Ninfa (il 10, Tempio di San Lorenzo); l’esplorazione delle musiche del visionario Hermeto Pascoal ad opera del Barga Jazz Ensemble (il 10, Giardino del Teatro Olimpico).</p>
<p>Presenza immancabile al festival è poi l’ampia formazione del Coro e Orchestra di Vicenza che, con la direzione di Giuliano Fracasso, eseguirà la “Misa Criolla” (la mattina del 4, Chiesa di Santa Corona). Ci saranno inoltre molte altre occasioni di musica e ‘vicine’ alla musica: da quelle legate al cibo (in fondo, il vero legame fra Vicenza e la Norvegia si chiama “baccalà”), a quelle editoriali (con la presentazione della nuova <em>Storia del Jazz</em> edita da Hoepli, con firma copie degli autori), ai film (in concomitanza con l’apertura del “Cinema sotto le Stelle” ai Chiostri di Santa Corona). Numerosi locali, nel rispetto delle regole con cui abbiamo imparato a convivere in quest’ultimo anno e mezzo, riprenderanno a ospitare musica dal vivo, animando ulteriormente le giornate festivaliere.</p>
<p style="text-align: center">PROGRAMMA</p>
<p><span style="text-decoration: underline">giovedì 1 luglio</span></p>
<p>ore 20:30, Teatro Comunale<br />
NILS PETTER MOLVÆR BAND<br />
Nils Petter Molvær (tromba), Jo Berger Myhre (chitarra, basso), Erland Dahlen (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">venerdì 2 luglio</span></p>
<p>ore 18, Chiostri di Santa Corona<br />
ALEX SIPIAGIN &amp; MICHELE CALGARO 5tet<br />
Alex Sipiagin (tromba, flicorno), Robert Bonisolo (sax), Michele Calgaro (chitarra),<br />
Yuri Goloubev (contrabbasso), Mauro Beggio (batteria)<br />
ore 20:30, Teatro Comunale</p>
<p>OLIMPICO JAZZ CONTEST. FINALE<br />
Giovanni Fochesato, Michele Tino, Matteo Zecchi (sassofono)</p>
<p lang="de-DE">TRYGVE SEIM<br />
“Helsinki Songs”<br />
Trygve Seim (sax soprano e tenore), Kristjan Randalu (pianoforte),<br />
Mats Eilertsen (contrabbasso), Markku Ounaskari (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">sabato 3 luglio</span></p>
<p>ore 16, Palazzo Chiericati<br />
ore 17:30, Basilica Palladiana<br />
ANAIS DRAGO<br />
“Solitudo”<br />
Anais Drago (violino)<br />
ore 18, Palazzo Leoni Montanari</p>
<p>FRANCESCO ZAMPINI new generation residence<br />
Francesco Zampini (chitarra)</p>
<p>ore 19, Chiostri di Santa Corona<br />
GREEN ORCHESTRA<br />
“Beatles Today!”<br />
Alice Nereide Cossa (voce), Stefano Bellettato, Mattia Salin (violino), Francesco Ferrarese (viola), Elisa Lazzarin (violoncello), Gilberto Pilon (clarinetto), Fabio Zulato (sax contralto), David Trivellato (sax tenore), Fabio Calzavara (sax baritono),<br />
Ludovico Rinco, Massimo Fracasso (tromba e flicorno), Marco Convertino, Marco Minorello (trombone), Emanuele Ruggiero (chitarra),<br />
Simone Vason (basso), Carmine Bloisi (batteria), Ettore Martin (sax tenore, direzione e arrangiamenti)</p>
<p>ore 20:30, Teatro Comunale<br />
REBEKKA BAKKEN GROUP<br />
Rebekka Bakken (voce), Eirik Knutsen (tastiere),<br />
Johan Lindström (chitarra), Johnny Sjo (basso), Rune Arnesen (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">domenica 4 luglio<br />
</span></p>
<p>ore 11, Chiesa di Santa Corona<br />
CORO E ORCHESTRA DI VICENZA</p>
<p>“Misa Criolla”<br />
ore 16, Giardino del Teatro Olimpico<br />
HAMID DRAKE &amp; PASQUALE MIRRA<br />
Pasquale Mirra (vibrafono, marimba, percussioni), Hamid Drake (batteria, percussioni, voce)</p>
<p>ore 18, Chiostri di Santa Corona<br />
FLAVIO BOLTRO &amp; FRIENDS<br />
Flavio Boltro (tromba), Luca Mannutza (pianoforte), Lorenzo Conte (contrabbasso), Andrea Michelutti (batteria)</p>
<p>ore 20:30, Teatro Comunale<br />
RED KITE</p>
<p>lunedì 5 luglio</p>
<p>ore 18 e ore 19, Palazzo Chiericati<br />
WEST &#8211; DIPACE &#8211; GALLO<br />
“The Last Coat of Pink”<br />
Kathya West (voce), Alberto Dipace (pianoforte), Danilo Gallo (contrabbasso)</p>
<p>ore 20:30, Parco Querini<br />
GONZALO RUBALCABA &amp; AYMÉE NUVIOLA<br />
Gonzalo Rubalcaba (pianoforte, sintetizzatore), Aymée Nuviola (voce), Yunio Arronte (sax), Cristobal “El Profe” Verdecia (basso), Neiger “Majito” Aguilera (percussioni), Hilario Bell (batteria), Lourdes Nuviola, Alfred Lugo (vocalist)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">martedì 6 luglio<br />
</span>ore 20:30, Parco Querini<br />
BRAD MEHLDAU<br />
Brad Mehldau (pianoforte)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">mercoledì 7 luglio<br />
</span></p>
<p>ore 20:30, Teatro Olimpico<br />
FRED HERSCH TRIO<br />
Fred Hersch (pianoforte), Drew Gress (contrabbasso), Joey Baron (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">giovedì 8 luglio</p>
<p></span>ore 20:30, Parco Querini<br />
MARK LETTIERI BAND<br />
“Deep: The Baritone Sessions”<br />
Mark Lettieri (chitarra), Daniel Porter (tastiere), Wes Stephenson (basso elettrico), Taron Lockett (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">venerdì 9 luglio</p>
<p></span>ore 18, Palazzo Chiericati<br />
QUAI DES BRUMES &amp; AMF STRING QUARTET<br />
“Au bord de l&#8217;eau”<br />
Federico Benedetti (clarinetto), Tolga During (chitarra acustica), Roberto Bartoli (contrabbasso), Massimo Mantovani, Pier Claudio Fei (violino), Julie Shepherd (viola), Giacomo Grespan (violoncello)</p>
<p>ore 20:30, Parco Querini<br />
PAOLO FRESU<br />
“Heroes”. Omaggio a David Bowie<br />
Paolo Fresu (tromba, flicorno, elettronica), Petra Magoni (voce),<br />
Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra),<br />
Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico), Christian Meyer (batteria)</p>
<p><span style="text-decoration: underline">sabato 10 luglio</span></p>
<p>ore 17, Tempio di San Lorenzo<br />
GAVINO MURGIA &amp; FABIO GIACHINO<br />
“A Love Supreme”<br />
Gavino Murgia (sax), Fabio Giachino (organo a canne), Pino Ninfa (proiezioni fotografiche)</p>
<p>ore 18:30, Giardino del Teatro Olimpico<br />
BARGA JAZZ ENSEMBLE<br />
“Hermetico”<br />
Federica Gennai (voce), Moraldo Marcheschi (sax soprano e tenore, clarinetto), Renzo Cristiano Telloli (sax alto), Alessandro Rizzardi (sax tenore, clarinetto), Rossano Emili (sax baritono, clarinetto basso), Andrea Pacini (percussioni)</p>
<p>ore 20:30, Parco Querini<br />
Antonio Sánchez Special Quartet<br />
<span lang="en-GB">with </span><span lang="en-GB">Donny McCaslin, Miguel Zénon &amp; Scott Colley<br />
</span>Donny McCaslin (sax), Miguel Zénon (sax),<br />
Scott Colley (contrabbasso), Antonio <em>Sánchez</em> (batteria)</p>
<p>***</p>
<p>Direzione artistica: Riccardo Brazzale<br />
Ufficio Stampa: Daniele Cecchini<br />
cell. 348 2350217 &#8211; e-mail: <span lang="zxx">dancecchini@hotmail.com</span></p>
<p>Informazioni</p>
<p>Teatro Comunale di Vicenza<br />
Viale Mazzini, 39 &#8211; Vicenza<br />
tel: 0444 324442</p>
<p><span lang="zxx">vicenzajazz@tcvi.it</span> &#8211; biglietteria@tcvi.it<br />
www.vicenzajazz.org; <span lang="zxx">www.tcvi.it</span></p>
<p>New Conversations &#8211; Vicenza Jazz può essere seguito anche sui canali social<br />
facebook e instagram @vicenzajazz #vicenzajazz</p>
<p>Biglietti</p>
<p>Gonzalo Rubalcaba &amp; Aymée Nuviola; Brad Mehldau; Fred Hersch Trio; Paolo Fresu “Heroes”: posto unico: 20 euro + d.p.</p>
<p>Nils Petter Molvær Band; Rebekka Bakken Group; Mark Lettieri Band; Antonio Sánchez Quartet: posto unico: 15 euro + d.p.</p>
<p>Alex Sipiagin &amp; Michele Calgaro 5tet; Red Kite; Gavino Murgia &amp; Fabio Giachino: posto unico: 10 euro</p>
<p>Olimpico Jazz Contest+Trygve Seim; Anais Drago; Green Orchestra; Hamid Drake &amp; Pasquale Mirra; Flavio Boltro &amp; Friends; West &#8211; Dipace &#8211; Gallo; Quai Des Brumes &amp; Amf String Quartet; Barga Jazz Ensemble: posto unico: 8 euro</p>
<p>Francesco Zampini</p>
<p>ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria online o alla biglietteria del Teatro Comunale</p>
<p>Coro e Orchestra di Vicenza</p>
<p>Ingresso libero</p>
<p>Prevendite</p>
<p>&#8211; Biglietteria del Teatro Comunale<br />
Viale Mazzini 39, Vicenza tel. 0444 324442 – biglietteria@tcvi.it<br />
Aperta, previo appuntamento obbligatorio*, martedì, giovedì e sabato, dalle 15 alle 18.15.<br />
La biglietteria risponde al telefono negli stessi giorni e orari di apertura.</p>
<p>*Per evitare code e assembramenti ogni spettatore dovrà prendere appuntamento<br />
prima di recarsi in biglietteria. La prenotazione dovrà essere effettuata tramite la<br />
piattaforma online, sul sito www.tcvi.it, oppure telefonicamente, al numero 0444 324442<br />
(nei giorni e orari di apertura della biglietteria).<br />
&#8211; online: www.tcvi.it<br />
&#8211; giorno del concerto: alla biglietteria, da un’ora prima dell’inizio (senza diritto di prevendita)</p>
<p>In caso di maltempo i concerti in programma a Parco Querini e nel Chiostro di Santa Corona saranno spostati al Teatro Comunale di Vicenza.<br />
I concerti nel Giardino del Teatro Olimpico, si terranno all’interno del Teatro</p>
<p>&nbsp;</p>
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