Nella metropoli crepuscolare, dove le insegne al neon tremolano come ricordi difettosi, Blah Blah Blah – Ondarock On Air apre un varco tra i palazzi verticali e le antenne che graffiano il cielo. Marco e Davide si muovono tra corridoi di cavi sospesi e vicoli in cui la musica sintetica pulsa come un cuore artificiale. Ma non sono soli.
Con loro, Eugene, spirito curioso imprigionato in un dispositivo luminoso, dispensa intuizioni musicali come scintille di codice antico, e Stefano Castelli, giovane nomade dell’elettro-nostalgia, con una voce che riesce a scaldare perfino l’aria metallica delle strade elevate. E occhio al citofono: potrebbe bussare un altro fiero alchimista dei suoni…





