C’è un momento preciso in cui la musica smette di avere confini: non è un’idea, è un suono, è quando un beat africano incontra il flamenco, quando una voce araba si intreccia con l’elettronica, quando un violino diventa ritmo e diventa club; i Gorillaz hanno costruito tutta la loro carriera esattamente su questo punto di incontro, non un genere ma una geografia, non una scena ma un sistema di connessioni
Marco e Davide, alla ricerca della bussola perduta, si lasciano prendere la mano dalle strategie world di Albarn e soci e propongono la loro idea per… un possibile nuovo album gorrillesco, costruito con il mondo intero, traccia dopo traccia, lingua dopo lingua, identità dopo identità. Gambe in spalla, ci sarà da camminare, anzi da scalare





